M5s acconsente alle trivelle e nega. Ma i Verdi replicano: il re è nudo

Angelo Bonelli: dal condono edilizio ai fanghi tossici, all'Ilva hanno usato l'ambiente solo per propaganda elettorale

Profetto della Shell sul parco del Lagonegrese

Profetto della Shell sul parco del Lagonegrese

globalist 6 gennaio 2019

Hanno tradito quasi tutte le promesse fatte ai loro elettori, soprattutto quelli più ambientalisti e di sinistra.
Basti pensare al razzismo di Salvini diventato programma di governo. Ma anche sulla tutela del territorio sono rimasti fermi alle chiacchiere e distintivo.



E adesso che i Verdi - quelli veri - stanno dimostrando quando di grigio di sia nel verde grillino tentano di smentire.



Ma c’è poso da fare.
"Il ministro Costa dice di non aver mai firmato atti che autorizzano le trivellazioni ma non dice che i suoi uffici invece hanno dato pareri positivi per le trivellazioni in Adriatico e ultimo alla Shell nell'area del parco di Lagonegrese, se il ministro pensa di non avere la responsabilità politica di ciò che i suoi uffici fanno allora siamo messi molto male".


Lo dichiara Angelo Bonelli dei Verdi che aggiunge "una cosa è certa, che sino ad oggi il ministro Costa e Di Maio hanno votato e presentato norme come il condono edilizio, i fanghi tossici da spargere sui suoli agricoli con presenza di diossine, il Sì all'Ilva, e non hanno invece presentato e votato norme che abrogavano ad esempio l'articolo 38 della legge sblocca Italia o che introducessero il divieto dell'air gun nelle ricerche petrolifere da loro promesso in campagna elettorale".
"E' vero che le istanze per la ricerca di cui stiamo parlando vengono da lontano, ma si sono concluse in questi ultimi mesi e nessuno al governo ha verificato la conformità di queste con alcune disposizioni di legge, vedi la Via, o sono state introdotte modifiche alla legge per individuare zone dove garantire una moratoria dalle trivellazioni considerato che il punto dove sono state autorizzate le trivelle è passaggio strategico dei cetacei: ribadisco il M5S ha usato l'ambiente solo come strumento di propaganda elettorale: ora il Re è nudo! " conclude Bonelli.