Grillini al potere diventano pro-trivelle e Emiliano accusa: bieca ipocrisia

Il presidente pugliese commenla la decisione di Di Maio di autorizzare "nuove prospezioni geologiche alla ricerca di idrocarburi e petrolio nel Mar Jonio".

Trivelle

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globalist 6 gennaio 2019
Le giravolte grilline sono note in tutto il mondo, anche se loro negano con la stessa credibilità con la quale Berlusconi si diceva convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak.
''E insopportabile la bieca ipocrisia di chi, dopo aver finto di lottare al nostro fianco, appena giunto al Governo del Paese anche grazie ai tanti elettori sensibili a questo argomento, ora assume le medesime condotte dei governi precedenti che si volevano contrastare con la richiesta di referendum antitrivelle".
Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ritorna sulla questione dell'autorizzazione che il Ministero dello Sviluppo Economico, guidato dal cinquestelle Luigi Di Maio, ha concesso a nuove prospezioni geologiche alla ricerca di idrocarburi e petrolio nel Mar Jonio.
"Tali posizioni esprimono una totale indifferenza per le questioni ambientali e per la tutela dei nostri mari e dei nostri territori - aggiunge Emiliano - senza alcuna reale prospettiva di sviluppo economico. Ma soprattutto un cinismo spietato e lobbista come già constatato dalla Puglia nei voltafaccia insopportabili sulle questioni Ilva e Tap. La firma dei permessi di ricerca petrolifera con l'Air Gun tra Natale e Capodanno, dà il senso di una delusione grandissima nei confronti di avversari politici con i quali il Governo pugliese aveva lealmente collaborato su queste grandi battaglie senza esitare ad entrare in contrasto con i governi del centrosinistra''.