Lotta all'inquinamento: dal primo gennaio 2019 vietati i cotton fioc

Il divieto scatterà nel 2021 nel resto dʼEuropa, ma lʼItalia già a inizio del nuovo anno dovrà dire addio ai bastoncini di cotone non biodegradabili che rappresentano il 9% dei rifiuti ritrovati sulle spiagge

Cotton Fioc

Cotton Fioc

globalist 31 dicembre 2018
Dal primo gennaio 2019 comincerà a scomparire dalle nostre case un oggetto di uso quotidiano a cui siamo stati abituati sin da piccoli: i cotton fioc. L'Ue li ha messi a bando, ma dal 2021, l'Italia sarà primo paese dell'Unione a vietarne vendita e produzione già a partire dal 2019. Ma non preoccupatevi, l'igiene delle vostre orecchie non verrà compromessa, saranno banditi infatti soltanto quelli non biodegradabili, cioè i cotton fioc con il bastoncino di plastica che rappresentano il 9% dei rifiuti ritrovati sulle spiagge. Il divieto fa parte di una politica di lotta alla plastica iniziata già nel 2017 dal governo Gentiloni.
Sempre in ottica di una politica attenta all'inquinamento, già nel 2011 l'Italia aveva bandito i sacchetti per la spesa non biodegradabili e nel 2018 i sacchetti per l'ortofrutta. Ora è arrivato il momento di dire addio ai cotton fioc. Secondo Legambiente i bastoncini cotonati rappresentano il 9% dei rifiuti sulle spiagge con una media di 60 a spiaggia. I cotton fioc finiscono per danneggiare l'ecosistema marino perché gli animali muoiono a causa dell'ingestione della plastica dei bastoncini. 
La legge di Bilancio 2018 - Dal primo gennaio 2019 non solo sarà vietato in Italia vendere e produrre cotton fioc non biodegradabili, ma le aziende dovranno indicare sulle confezioni di quelli a norma il corretto modo per smaltirli. Comparirà dunque sulla scatola l'invito a non gettarli nel Wc dopo l'uso. La guerra ai bastoncini di plastica fa parte di un emendamento della scorsa legge di bilancio. Il testo prevede anche il divieto di mettere in commercio a partire dal 2020 prodotti cosmetici contenenti microplastiche.
Le nuove norme Ue - Lo scorso 19 dicembre l'Ue ha messo a bando una serie di oggetti di plastica tra cui posate e piatti, cannucce, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso (come le scatole degli hamburger del fast food), bastoncini di cotone per i prodotti dell'igiene, bastoncini per palloncini e prodotti in plastica oxo-degradabile (per esempio le buste di plastica che si frammentano se esposte all'aria). La norma entrerà in vigore a livello europeo nel 2021, quando nei cassetti degli italiani ormai non sarà rimasto nemmeno un cotton fioc in plastica.
L'impegno del governo gialloverde - Anche il governo Conte si inserisce sulla strada della lotta alla plastica tracciata dai suoi predecessori. A gennaio dovrebbe arrivare in Parlamento la legge "Salvamare" che prevede l'anticipo di un anno, al 2020, il bando alla plastica monouso voluto dall'Ue. Altra previsione importante è l'autorizzazione ai pescatori a portare nei porti la plastica raccolta con le reti, invece che ributtarla in mare, come sono costretti a fare oggi dalla legge vigente.