L'Ara di Spix non vola più: estinto in natura il pappagallo blu protagonista del film Rio

Secondo uno studio di Birdlife International otto specie di uccelli, tra cui il rarissimo pappagallo brasiliano, sono ormai scomparse per la deforestazione e la caccia illegale

L'ara di Spix

L'ara di Spix

globalist 12 settembre 2018

Estinto per la deforestazione e la caccia illegale: sono queste le principali cause della scomparsa dell'ara di Spix, estinto ufficialmente in natura. Il pappagallo blu, protagonista del film d'animazione Rio, non volerà più nella foresta brasiliana. Ad annunciare la sua estinzione, come quella di altre sette esemplari di uccelli tropicali, è uno studio condotto da BirdLife international, ong specializzata nella conservazione delle varie specie aviarie esistenti al mondo.
Secondo lo studio l'ultimo avvistamento di un uccello di questa rarissima specie brasiliana risale al 2000. Non tutte le speranze sono però perdute. Ne esistono circa 60 esemplari in cattività: l'obiettivo è quello di reintrodurne alcuni nella foresta proprio come accadeva nel film d'animazione, in cui Blu affrontava un lungo viaggio per tornare in Brasile e ripopolare la sua specie.
Un tentativo che però potrebbe rivelarsi inutile perché l'estinzione in questi anni è andata di pari passo con la riduzione dell'habitat naturale. Secondo gli scienziati, infatti, la maggior parte di queste estinzioni è imputabile proprio alla deforestazione del Sudamerica. Seguita dalla caccia illegale.
Oltre all'ara di Spix si sono estinti anche il Cichlocolaptes mazarbarnetti, il ticotico di Novaes, il Poo-uli, il gufo pigmeo del Pernambuco, l'ara glauca, il piccolo lorichetto rosso e la pavoncella caruncolata di Giava. Il dato allarmante è che se prima il 90 per cento delle estinzioni riguardava piccole popolazioni di uccelli che vivevano su isole remote, ora è in corso un'ondata crescente di estinzioni sulla terraferma.
"Quando si parla di estinzioni - ha affermato Stuart Butchart di BirdLife International - la gente pensa ai dodo, ma le nostre analisi dimostrano che le estinzioni non solo continuano ma stanno anche subendo un'accelerazione. Storicamente, il 90% delle estinzioni riguardava piccole popolazioni di uccelli che vivevano lontane, su isole remote. Ma ora è in corso un'ondata crescente di estinzioni continentali a causa della perdita di habitat innescata da agricoltura e disboscamento non sostenibili".