Viaggi e ambiente: la guida per un turismo sostenibile

Il 2017 è l'anno del turismo sostenibile: si può e si deve viaggiare in modo diverso, ecco una pratica guida su come fare.

Turismo sostenibile

Turismo sostenibile

globalist 28 aprile 2017

Fino a qualche anno fa il turismo sostenibile era un concetto poco chiaro ai più, confinato tra i progetti di ambientalisti radicali e le idee dei più fanatici guardiani della terra. Ma col tempo l’idea che anche i turisti e i viaggiatori potessero avere comportamenti più rispettosi per l’ambiente si è diffusa sempre di più, fino a far sì che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite dichiarasse il 2017 Anno internazionale del turismo sostenibile.

Ma perché è necessario parlare di turismo sostenibile? Perché viaggiare ha un impatto ambientale elevato. Secondo uno studio dell’agenzia europea per l’ambiente, un turista consuma ogni giorno dalle 3 alle 4 volte l’acqua che userebbe normalmente, mentre il trasporto aereo è tra tra le cause principali delle emissioni di gas serra. Ma il turismo è anche un’incredibile leva economica, che continuerà a crescere nei prossimi anni, portando nel 2030 il numero dei viaggiatori ad oltre 2 miliardi.

Per questo si può e si deve viaggiare in modo diverso. Tra l’altro, l’incentivo delle Nazioni Unite è proprio quello di far conoscere al maggior numero di persone interessate che sono sempre di più le iniziative disponibili per chi cerca modi alternativi di fare vacanza.

Spesso si ha l’idea che il turismo sostenibile riguardi solo luoghi esotici e riserve naturali, invece le buone pratiche e le buone abitudini cominciano anche sotto casa. Solo per concentrarci nel nostro paese, sono tante le possibilità e gli strumenti a disposizione di chi cerca una vacanza più attenta all’ambiente.

Si può cominciare dal sito di Legambiente turismo, che mostra per ogni regione le strutture ricettive che rispettano il decalogo proposto dall’associazione, dieci regole che comprendono la riduzione e il riciclo dei rifiuti, il risparmio energetico, l’enogastronomia locale, proposte di mobilità leggera e trasporto collettivo, tra le altre, e che vengono controllate di anno in anno dai soci di Legambiente.

In Emilia Romagna sono circa 80, tra hotel e camping, le strutture che aderiscono al decalogo. Emilia Romagna virtuosa in tema di turismo sostenibile, quindi. Lo confermano anche alcune iniziative che stanno nascendo sul territorio.

Come il Green Booking….

Un’altra iniziativa, concentrata questa volta in Romagna, è il Green Booking. Nata da un’idea del portale www.info-alberghi.com, prevede che le strutture ricettive intenzionate a partecipare al progetto donino ogni anno una quota che viene totalmente investita nell’acquisto di alberi che saranno messi a dimora su tutta la riviera romagnola da Ravenna sino a Cattolica, tanto nel lungomare e nelle zone più turistiche quanto in luoghi recuperati e di interesse sociale. Nato nel 2016, il Green Booking si prefigge di piantare 1.000 alberi in 5 anni.

 Sempre per la Romagna, le ferrovie dello stato hanno messo online il sito: www.almareintreno.it. Per chi sceglie di raggiungere la meta delle vacanze in treno invece che in auto, il costo del biglietto viene rimborsato dall’albergo. Molti treni, inoltre, permettono il trasporto delle biciclette, e sfruttare le piste ciclabili della località scelta è un’altra buona pratica che permette di godersi la vacanza in pieno relax, con un occhio di riguardo all’ambiente.

Un altro consiglio per i “turisti sostenibili” è quello di uscire dagli itinerari usuali per esplorare altri luoghi naturalistici del territorio visitato. Per rimanere sulla riviera romagnola, anche chi decide di fare la classica vacanza sole, mare e spiaggia, può organizzare facilmente un’escursione alle vicine grotte di Onferno, un’oasi naturalistica nel cuore della Valconca, o alle più spettacolari grotte di Frasassi. Un altro esempio di itinerario sostenibile è quello dell’Acquacheta, nel parco nazionale delle foreste casentinesi, a poco più di un’ora di strada dalla riviera. Siamo sull’Appennino Tosco Romagnolo. L’area è un vero paradiso naturalistico immerso nel verde, perfetto per un’escursione o un pic nic più che sostenibile!