Lavoro, Pd contro la propaganda del governo Meloni: "Aumenterà solo la precarietà"

 Segreteria del Pd a raffica contro il decreto lavoro che il governo, con una «provocazione» come dice il responsabile economico Antonio Misiani, approverà il 1 maggio

Lavoro, Pd contro la propaganda del governo Meloni: "Aumenterà solo la precarietà"
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23 Aprile 2023 - 15.33


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Propaganda di un partito che, per definizione, sta dalla parte dei padroni e bastona il popolo, anche se dice il contrario.

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 Segreteria del Pd a raffica contro il decreto lavoro che il governo, con una «provocazione» come dice il responsabile economico Antonio Misiani, approverà il 1 maggio, tagliando «le risorse contro la povertà». Un dl che, per la responsabile Lavoro Cecilia Guerra, usa «la carota» di un taglio del cuneo «che mette una pezza» alla «voragine della perdita del potere d’acquisto dei salari» causa inflazione e «il bastone dell’ulteriore aggravio della precarietà del lavoro». 

Una «presa in giro», «pura propaganda», «accanimento contro i più colpiti» dagli aumenti di prezzi cui il Pd, dice Marco Sarracino, «si opporrà con forza».

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Combattere il precariato è una priorità per dare dignità al lavoro e sicurezza ai quei milioni di lavoratori costretti a salari da fame. E il governo fa l’esatto contrario allargando le maglie» dice la responsabile giustizia Debora Serracchiani, mentre la responsabile sanità Marina Sereni, il governo fa «pura propaganda» con «un taglio al cuneo fiscale piccolo e temporaneo mentre si favorisce il lavoro precario a termine e si riducono i fondi per combattere la povertà».

Il decreto lavoro attacca il responsabile Organizzazione Igor Taruffi «è semplicemente una presa in giro» perché con il taglio del cuneo si vuole «coprire il vero intento del decreto: da un lato liberalizzare ed estendere i contratti a termine e dall’altro proseguire nella destrutturazione di misure di contrasto alla povertà e di sostegno del reddito».

Così «aumenteranno le diseguaglianze e divari. Il Pd si opporrà con forza!», scrive su Twitter Marco Sarracino, responsabile coesione territoriale, Sud e aree interne. Dopo i «voucher» arriva «un allentamento delle restrizioni che regolano i contratti a termine», sottolinea anche Camilla Laureti, responsabile Politiche agricole, puntando il dito anche che «stanno avanzando proposte di incentivi fiscali alle famiglie di cui non è chiara la copertura finanziaria, ma chiara la matrice orbaniana».

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Si vede il vero volto «del governo di destra» che taglia «le risorse contro la povertà povertà, -12% nel 2024, -25% nel 2025 e -31% nel 2026 rispetto agli stanziamenti precedenti», osserva il senatore dem Daniele Manca, «la destra è la persecuzione della povera gente», incalza Nicola Zingaretti mentre .

In sostanza «l’ennesimo decreto spot che non favorirà la crescita dell’occupazione di qualità, il sostegno ai salari e l’aiuto a chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. Una presa in giro per milioni di cittadine e cittadini», dice Irene Manzi, responsabile scuola.

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