Crisi, Tremonti avverte: "La politica deve essere più importante della finanza"

Giulio Tremonti sulla crisi dei mercati e di alcune grandi banche: «Serve ora più che mai una rotazione decisa di responsabilità dalla finanza alla politica».

Crisi, Tremonti avverte: "La politica deve essere più importante della finanza"
Giulio Tremonti
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

17 Marzo 2023 - 10.13


ATF AMP

L’ex ministro dell’Economia del governo Berlusconi, Giulio Tremonti, in un’intervista al Sole 24 Ore ha parlato del complicato momento della finanza mondiale, sottolineando la necessità di una politica che torni a recitare un ruolo da protagonista proprio nei confronti della tecnica e della finanza stessa.

Top Right AMP

«Alla base di tutto c’è un errore storico: si è passati dalla fase della austerity e quella della liquidity. Rispetto al 2008 c’è una differenza: solo la guerra riduce i rischi di una rottura del sistema finanziario» osserva Tremonti, che ricorda le premesse del quadro attuale.

«Nell’agosto 2011 arriva in Italia la lettera dalla Bce, che decreta l’austerity e poi in Grecia la trojka». Tremonti – presidente della commissione esteri della Camera – che di recente ha pubblicato il libro `Globalizzazione´ – osserva che «se negli Stati Uniti la politica è rimasta viva, per la forza delle istituzioni statunitensi, in Europa, e per un perduto decennio, la politica è invece quasi morta. Non per caso in Europa non è stata fatta, anzi nemmeno è stata tentata, una di quelle `riforme´ che pure erano oggetto di sistematica domandante retorica politica». 

Dynamic 1 AMP

«C’è stato il trionfo della finanza, che si è basato, soprattutto in Europa, sulla confusione tra tecnica e politica e poi sulla supremazia della prima sulla seconda – precisa l’ex ministro – In realtà c’è un’enorme differenza tra politica e tecnica, e c’è troppa confusione tra l’idea nobile della politica, formulata per la prima volta nella storia ad Atene, e l’idea della `tecnica politica´ praticata soprattutto dalla tecnofinanza a partire dal 2012».

«La bolla finanziaria era insostenibile già prima della pandemia o della guerra in Ucraina, anzi semmai entrambe stanno funzionando come acceleratori dell’inflazione o come aghi che potrebbero bucarla», osserva Tremonti che infine ribadisce: «Serve ora più che mai una rotazione decisa di responsabilità dalla finanza alla politica».

FloorAD AMP
Exit mobile version