Google condannata dal tribunale Ue: "Posizione dominante, paghi 4 miliardi di multa"

Google risponde dopo la condanna: «Siamo delusi dal fatto che la Corte non abbia annullato integralmente la decisione. Android ha creato più scelta per tutti, non meno, e supporta migliaia di aziende di successo in Europa e nel mondo».

Google condannata dal tribunale Ue: "Posizione dominante, paghi 4 miliardi di multa"
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14 Settembre 2022 - 12.03


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Google è stata – ancora – condannata da un tribunale per la sua posizione dominante. Il Tribunale Ue ha infatti confermato la decisione della Commissione europea secondo la quale il colosso di internet «ha imposto restrizioni illegali ai produttori di dispositivi mobili Android e agli operatori di reti mobili, al fine di consolidare la posizione dominante del suo motore di ricerca». 

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Lo si legge in una nota in cui si aggiunge che «al fine di tener conto in modo migliore della gravità e della durata dell’infrazione, il Tribunale giudica tuttavia appropriato infliggere a Google un’ammenda di importo pari a 4,125 miliardi di euro al termine di un ragionamento che si discosta, su taluni punti, da quello della Commissione»

Il Tribunale lima la multa della Commissione Ue che aveva inflitto a Google un’ammenda di circa 4,343 miliardi, ossia l’ammenda più importante mai inflitta in Europa da un’autorità di vigilanza sulla concorrenza. Il ricorso proposto da Google, si legge ancora nella nota, « è essenzialmente respinto dal Tribunale, il quale si limita ad annullare la decisione soltanto nella parte in cui essa constata che gli accordi di ripartizione del fatturato per portafoglio costituirebbero, di per se stessi, un abuso. Tenuto conto delle circostanze specifiche del caso, il Tribunale giudica parimenti adeguato, in applicazione della sua competenza estesa al merito, di determinare l’importo dell’ammenda inflitta a Google come pari a 4,125 miliardi».

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«Siamo delusi dal fatto che la Corte non abbia annullato integralmente la decisione. Android ha creato più scelta per tutti, non meno, e supporta migliaia di aziende di successo in Europa e nel mondo»: così un portavoce di Google, commenta il Tribunale Ue che ha confermato la decisione con la quale la Commissione ha stabilito che Google ha imposto restrizioni illegali ai produttori di dispositivi mobili Android e agli operatori di reti mobili al fine di consolidare la posizione dominante del suo motore di ricerca. Lo stesso Tribunale ha confermato anche la multa da 4,125 miliardi di euro. 

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