I dati dell'Inps: a novembre 2020 per il Covid persi 664mila posti di lavoro rispetto al 2019

Nei primi 11 mesi del 2020 calano le assunzione (300mila in meno), ma crescono i rapporti di lavoro stabili

Calo dei posti di lavoro

Calo dei posti di lavoro

globalist 18 febbraio 2021

Arrivano i dati dell’Inps sul precariato, che dimostrano come la situazione legata al Covid abbia avuto un forte impatto sul lavoro e la precarietà.


Il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a novembre 2020, ovvero la differenza tra quelli registrati nel mese rispetto a quelli di novembre 2019 è negativo per 664.000 unità.


Nel corso degli undici mesi del 2020 le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati sono state 4.755.000 (-30% sullo stesso periodo del 2019 anche per gli effetti legati all'emergenza da Covid-19.
Il calo ha riguardato soprattutto i contratti a termine. Le cessazioni negli 11 mesi sono state 5.051.000 (-20%). La variazione netta negli 11 mesi è stata negativa per 295.696 posti di lavoro.  
Crescono i rapporti di lavoro stabili salvaguardati dallo stop ai licenziamenti mentre crollano quelli a termine e stagionali. E' quanto emerge dall'Osservatorio Inps sul precariato secondo cui nei primi 11 mesi del 2020 a fronte di una variazione netta complessiva negativa per 295.696 unità ci sono stati 243.769 rapporti di lavoro a tempo indeterminato in più (assunzioni stabili più trasformazioni meno cessazioni da contratto stabile).


Sono crollati i contratti precari con una riduzione rispetto ai primi 11 mesi del 2019 di 263.902 contratti a termine, 121.913 contratti stagionali, 80.217 di somministrazione e 76.970 intermittenti.