Fratoianni attacca Confindustria: "Vogliono licenziare e usano il termine liberare, non ci si crede"

Il deputato di Leu criticsa Bonomi: "Chiamano libertà il dramma che rappresenta, e che ha rappresentato per tante e tanti, perdere il lavoro nel mezzo di questa terribile pandemia"

Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu

Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana-Leu

globalist 1 febbraio 2021
Tutti dicono di stare dalla parte del ‘popolo’. Poi quando si parla di tassare le grandi ricchezze o di chiedere un contributo di solidarietà a gente che ha conti in banca e beni materiali da fare la bella vita per 20 generazioni tutti insorgono.
"Se prima poteva sembrare un'ipotesi, ora sembra molto più chiaro. Ieri il presidente di Confindustria Bonomi lo ha detto senza problemi: 'Il governo si era arroccato su se stesso. Nel nuovo governo vorremmo ascolto, ma vero'. Per poi aggiungere, in merito al blocco dei licenziamenti, che 'nei settori che avranno una ripresa diciamo invece dateci la possibilità di liberare'. Non ci si crede". 
Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Leu. "Chiamano libertà il dramma che rappresenta, e che ha rappresentato per tante e tanti, perdere il lavoro nel mezzo di questa terribile pandemia. Davvero senza vergogna. Anche noi vogliamo essere chiari- prosegue l'esponente di Sinistra Italiana- Il prossimo governo deve rinnovare ristori, cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti. Senza se e senza ma. E ci aggiungerei anche l'introduzione del salario minimo, il rinnovo dei contratti- conclude Fratoianni- e una tassa sulle grandi ricchezze".