Confindustria prevede un profondo rosso: "Nel 2021 il Covid zavorra per l'economia"

Il Centro Studi Confindustria osserva: "I consumi tornano in calo, si riduce l’occupazione, il debito delle imprese frena gli investimenti, l’export vira al ribasso, mentre gli scambi mondiali reggono"

Economia nel 2021

Economia nel 2021

globalist 18 dicembre 2020

Il Covid fa chiudere male l’economia nel 2020 e zavorra il 2021.


Questo lo scenario dipinto dalla Congiuntura Flash di dicembre del Centro Studi Confindustria.


Gli analisti infatti prevedono come il profilo “a V” del Pil nel biennio sarà meno profondo, e osservano come i servizi sono di nuovo in rosso, mentre finora regge a fatica l’industria, dove il settore automotive affronta insieme shock sanitario e salto tecnologico.


Inoltre, il Csc osserva come i consumi tornano in calo, si riduce l’occupazione, il debito eccessivo delle imprese frena gli investimenti, l’export italiano vira al ribasso mentre gli scambi mondiali reggono. L’Eurozona è in recessione, nonostante i tassi favorevoli, mentre incombe il rischio di una Brexit disordinata, il dollaro è sempre più debole e il petrolio più caro.


Nei servizi si è registrata una nuova flessione a novembre (pmi a 39,4), sebbene meno marcata di quella di marzo-aprile a causa dell’impatto sulla domanda delle restrizioni alla mobilità e anche per le chiusure parziali di alcuni settori, molti legati al turismo. Nell’industria, invece, il pmi (51,5) indica una frenata, ma ancora in territorio positivo; la produzione, però, sembra aver già invertito la rotta con -2,3% a novembre e -6,3% dal livello pre-Covid.