I preoccupanti dati dell'Istat: da inizio anno 350mila occupati in meno

Da febbraio gli occupati sono 350mila in meno, ma da luglio crescono i lavoratori dello 0,4 %. Aumentano anche i giovani disoccupati

Istat

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globalist 1 ottobre 2020

Secondo una rilevazione dell'Istat sono preoccupanti i dati sul lavoro, confrontati con gli stessi mesi del 2019.

Ad agosto prosegue la crescita dell’occupazione già registrata a luglio ma, come rileva l’Istat, rispetto allo stesso mese del 2019 la riduzione assume contorni rilevanti: -1,8% pari a -425mila unità.
Aumenta anche la disoccupazione giovanile, che sale al 32,1%.


L’aumento dell’occupazione su base mensile è dello 0,4% pari a +83mila unità, e 
complessivamente il tasso di occupazione sale al 58,1% (+0,2 punti percentuali).



Le ripetute flessioni registrate tra marzo e giugno 2020 hanno determinato una rilevante contrazione dell’occupazione rispetto al mese di agosto 2019 (-1,8% pari a -425mila unità), che coinvolge uomini e donne di qualsiasi età, dipendenti (-290mila) e autonomi (-135mila); unica eccezione sono gli over50, tra i quali gli occupati crescono di 153mila unità esclusivamente per effetto della componente demografica.
Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 1 punto percentuale.


Nonostante la crescita degli occupati osservata a luglio e ad agosto su base mensile, il livello dell’occupazione ”è ancora inferiore di oltre 350 mila unità” rispetto a quello di febbraio 2020. L’Istat spiega inoltre che rimane “più elevato sia il numero di persone in cerca di lavoro, di circa 70 mila unità, sia quello degli inattivi, di oltre 250 mila unità”.


Il tasso di disoccupazione ad agosto scende al 9,7% (-0,1 punti rispetto a luglio). Come rileva l’Istat, la diminuzione delle persone in cerca di lavoro su luglio è pari a 23 mila unità (-0,9%) e che riguarda le donne e gli ultra 25enni.
In calo anche il tasso di inattività, che scende al 35,5% (-0,1 punti sempre rispetto a luglio).