Autostrade, Misiani: "L'accordo non è statalismo, va a tutela dell'interesse pubblico"

Il viceministro dell'Economia: "L'accordo prevede misure compensative per 3,4 miliardi, che finanzieranno un piano straordinario di manutenzione e investimenti"

Antonio Misiani

Antonio Misiani

globalist 17 luglio 2020
Antonio Misiani, viceministro dell'Economia, ha dichiarato in un'intervista all'Eco di Bergamo: "Autostrade sono un bene comune e un'infrastruttura strategica per il Paese. L'accordo con l'ingresso di Cassa Depositi e Prestiti è molto positivo: prevede misure compensative per 3,4 miliardi, che finanzieranno un piano straordinario di manutenzione e investimenti; una nuova disciplina delle tariffe, con significativi vantaggi per gli utenti; controlli rafforzati a carico del concessionario. Tutto questo non è statalismo: è tutela dell'interesse pubblico".
"Quanto ad Alitalia, il dossier è all'esame della Commissione europea, confidiamo in un via libera in tempi ragionevoli", osserva Misiani che rispetto alla partita in corso oggi e domani al Consiglio Ue sottolinea: "La discussione in Europa è aperta, ma l'architettura del Recovery Fund è largamente condivisa: ci sono le condizioni per arrivare ad una decisione definitiva entro l'estate".
Quanto all'ipotesi di un rimpasto, Misiani la stronca: "Abbiamo di fronte un periodo molto impegnativo, dal punto di vista economico e sociale, e dobbiamo via via chiudere una serie di dossier aperti da tempo. L' ultima cosa a cui dedicare energie è un rimpasto di governo". Escluso anche l'ingresso di Fi al governo: "Forza Italia sta conducendo un'opposizione severa ma responsabile, evitando i toni sbracati e pregiudiziali della Lega e di Fratelli d'Italia. Sull'Europa le loro posizioni sono vicine alle nostre e nettamente alternative a quelle dei sovranisti. Detto ciò, l'ipotesi di un allargamento della maggioranza a Forza Italia ad oggi è irrealistica. E i primi a dirlo sono gli esponenti di Forza Italia".