Fiat, Mediaset, Enel: quali sono le aziende italiane che hanno scelto il paradiso fiscale dell'Olanda

Il diritto societario dei Paesi Bassi è estremamente semplificato e con una tassazione sugli utili finanziari quasi nulla: le plusvalenze restano nelle tasche dei proprietari delle aziende

Prins Bernhardplein 200 dove ha sede Intertrust che domicilia le società straniere

Prins Bernhardplein 200 dove ha sede Intertrust che domicilia le società straniere

globalist 9 aprile 2020
Tra i primi c’è stata la Fiat, che adesso si chiama Fca, che ha portato la sede fiscale inOlanda dal 2014
Poi è stata la volte MediaForEurope, la nuova holding che ha unito Mediaset italiana e spagnola.
Poi tanti altri si sono spostati nei Paesi Bassi: Cementir, del gruppo Caltagirone, Eni, Enel, Exor, Ferrero, Prysmian, Saipem, Telecom Italia, Illy Luxottica Group e molter altre.

Tutte si sono trasferite a quattro chilometri dal centro di Amsterdam, a Prins Bernhardplein 200 dove ha sede Intertrust, azienda specializzata nella creazione e domiciliazione di società di ogni genere.
Lì non ci lavora nessuno, eccetto quelli che gestiscono la società che cura gli interessi delle aziende domiciliatarie.
Intertrust cura gli affari di oltre 2.800 aziende europee e mondiali, con un flusso di denaro che si aggira attorno ai 5.000 miliardi di euro ogni anno.
Perché l’Olanda? Per pagare meno tasse e controllare più agevolmente i propri affari.
Il diritto societario olandese, rispetto a quello degli altri Paesi europei, è estremamente semplificato. A questo si aggiunge una tassazione sugli utili finanziari quasi nulla. Ciò vuol dire che le plusvalenze generate nel corso degli anni fiscali restano quasi interamente nelle tasche dei proprietari delle aziende
Tutto lecito, tutto trasparente. Ma, come dire, che sia un paradiso fiscale in Europa a dire no alla solidarietà verso i paesi europei le cui aziende fanno arricchire gli olandesi è il massimo.
E a seconda di come andrà forse anche le aziende italiane dovranno pensarci bene. Perché si troverebbero nella condizione di arricchire chi pensa di strangolarci.