Conte alla Merkel: "Non stiamo scrivendo un manuale di economia ma una pagina di storia"

Il presidente del Consiglio in un'intervista all'emittente televisiva tedesca Ard: "Come può l'Europa, di fronte a una sfida epocale pensare di tornare a usare strumenti concepiti in un altro tempo"

Merkel e Giuseppe Conte

Merkel e Giuseppe Conte

globalist 31 marzo 2020

Parole che hanno fatto breccia: c'è stato un appello del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla cancelliera tedesca Angela Merkel.


"Lo dico a tutti i cittadini tedeschi. Noi non stiamo scrivendo una pagina di un manuale di economia. Stiamo scrivendo una pagina di un libro di Storia", ha dichiarato il premier nel corso di un'intervista all'emittente televisiva tedesca Ard.
"Io e Merkel abbiamo espresso due visioni diverse durante la nostra discussione", ha sottolineato Conte, aggiungendo: "Vorrei ricordare che questo meccanismo, gli eurobond, non significa che i cittadini tedeschi dovranno pagare anche solo un euro di debito italiano. Significa solo che agiremo insieme per ottenere migliori condizioni economiche, di cui tutti beneficeranno".
"Dobbiamo parlare del modello europeo. In questo momento stiamo combattendo una battaglia contro un nemico comune e invisibile. Tutti i Paesi sono colpiti, tutti sono in prima linea. Se un avamposto si ritira, il nemico invisibile all'interno può diffondersi e tutti gli sforzi sarebbero vani", ha proseguito il premier, che poi ha concluso: "L'Europa deve dimostrare di poter trovare una risposta appropriata"
Il Mes è uno strumento superato
Sul Mes "io rispetto l'opinione di Angela Merkel con la quale ho eccezionali relazioni. E rispetto l'opinione di tutti. Ma attenzione: qui non parliamo di shock asimmetrici. Qui non parliamo dei problemi finanziari di un solo Paese. Come può l'Europa, di fronte a una sfida epocale come quella attuale, pensare di tornare a usare strumenti concepiti in un altro tempo, in cui erano in vigore anche altre regole da tempo superate?".