L'ideona del sindaco di Venezia: "Far lavorare i migranti 10 ore, ma pagarli per 8"

Secondo Luigi Brugnaro così si favorisce l'integrazione. La dura replica della Cgil: "Su una questione delicata e difficile dovrebbe evitare di fare propaganda e avanzare proposte serie"

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro

globalist 25 novembre 2019

A dire il vero l’idea del primo cittadino è a dir poco bislacca. Ma ormai siamo abituati a sentire di tutto e di più.

"Le persone si pagano per le ore lavorate e non meno. L'orario di lavoro, in generale, va ridotto e non aumentato, anche per dare a tutti la possibilità' di lavorare". 
Lo ha detto il segretario regionale della Cgil del Veneto, Christian Ferrari, in risposta alle dichiarazioni fatte dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ad un convegno della Cgil, in cui il primo cittadino suggeriva di far lavorare i migranti per 10 ore al giorno pagandoli solo per 8 ore, in modo da favorire l'integrazione. 



"Su una questione delicata e difficile come quella dei migranti, dei profughi, dei richiedenti asilo, il sindaco di Venezia dovrebbe evitare di fare propaganda e avanzare proposte serie", attacca Ferrari, sottolineando che "l'integrazione si fa con le risorse e le strutture necessarie, ossia con una strategia esattamente opposta a quella che la sua parte politica (di Brugnaro, ndr.) ha messo in atto, prima con la legge Bossi Fini e poi con i decreti insicurezza che hanno contrastato la regolarità dei migranti e favorito la clandestinità".