Il cinismo di ArcelorMittal: chiude l'Ilva e investe in un'acciaieria in India

Il gruppo franco-indiano ha pronti 6 miliardi di dollari per acquisire Essar Steel, in sostituzione dell'investimento sull'Ilva di Taranto

Lakshmi Mittal

Lakshmi Mittal

globalist 16 novembre 2019
Il gruppo franco-indiano ArcelorMittal ha pronto un investimento da 6,8 miliardi di dollari in India: si tratta dell'acquisizione di Essar Steel, finita in bancarotta. L'operazione, che verrà condotta insieme a Nippon Steel, andrà a impattare sui conti di ArcelorMittal in un modo simile a quanto avrebbe fatto l'ex-Ilva di Taranto. Con questa acquisizione, ArcelorMittal diventerà il quarto produttore di acciaio in India, una nazione che al momento sta investendo migliaia di miliardi rupie in infrastrutture, senza contare che il mondo sta attraversando una vera e propria crisi dell'acciaio. 
L'acquisizione ovviamente rende ancora più vicino l'allontanamento di ArcelorMittal dall'Ilva e il conseguente spegnimento degli altiforni, cosa che comporterebbe un danno notevole all'economia italiana. L'amministratore delegato di ArcelorMittal Italia taglia corto: non c'è nessun interesse a trattare, l'azienda vuole solo spegnere tutto e andarsene il prima possibile, probabilmente il prossimo 4 dicembre. 
"Questa operazione, con il nuovo posizionamento di Arcelor Mittal in India come fatto strategico, penalizza Taranto dal punto di vista dell’impegno delle risorse. Così diventa più chiaro perché gli impegni presi non vengono rispettati", lamenta Mirco Rota, responsabile del settore siderurgia della Fiom.