Atlantia boccia la bozza per salvare Alitalia, irritazione del Governo: "Non sottostiamo ai ricatti"

La società ha imposto delle condizioni per continuare a far parte del progetto. Vertice d'urgenza di Conte con Patuanelli, Di Maio, Franceschini, Gualtieri e De Micheli

Alitalia

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globalist 4 ottobre 2019
La bozza del rilancio di Alitalia è stata bocciata da Atlantia, che avrebbe scritto al ministro dello sviluppo economico Patuanelli. La società infatti vuole delle modifiche alla bozza come condizione per poter proseguire. Risultato: il Governo è profondamente irritato ed è stato convocato un vertice dal premier Conte con i ministri Patuanelli, Di Maio, Gualtieri, Franceschini e De Micheli. 
La richiesta spiazza tutti: senza un intervento del governo, Atlantia potrebbe addirittura tirarsi fuori dalla partita, con effetti potenzialmente letali per il buon esito del salvataggio. Si tratta di una mossa a sorpresa per tutti dopo gli incontri delle ultime settimane, anche se sul tavolo rimangono ancora senza soluzione i nodi delle rotte in Nord America e la governance della newco. 
"Irritazione unanime" nei confronti di Atlantia e la ferma volontà di lasciare separati il dossier Alitalia e la procedura di revoca delle concessioni autostradali. "Non seguo il tema Alitalia, è sulla scrivania del ministro Patuanelli che sta lavorando, dopodiché noi non sottostiamo ai ricatti di nessuno", era stato l'avvertimento in mattinata arrivato dal viceministro pentastellato al Mise Stefano Buffagni. La situazione è molto difficile, testimoniata dalla bocche cucite dopo l'incontro tra i partner della newco, che va in scena all'ora di pranzo a Roma in una sede di Mediobanca. Assente Delta - che parteciperà poi a un successiva call - filtra solo che si trattava di una riunione concordata da tempo e che nessuno avrebbe parlato di proroga rispetto al 15 ottobre.
Certo, si ammette, ora la questione è anche "politica", rimandando di fatto al nervosismo di Palazzo Chigi. Dal punto di vista industriale per Atlantia ci sono sempre due scogli: Delta che nicchia a salire almeno al 15% delle quote (al momento e' tra il 10 e il 12%) e la partecipazione di Alitalia nell'alleanza Blue Skies, la joint venture transatlantica, dove il vettore italiano rivestirebbe, al momento, un ruolo ancora secondario e dove proprio gli americani di fatto impedirebbero di passare a partner di prima fila.