Ai mercati piace il Conte-bis: spread in calo (e Salvini la prende male)

Lo spread apre a 150 punti base. Salvini: "da oggi niente elezioni, guardiamo all'andamento dello spread"

Spread

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globalist 4 settembre 2019
Il mercato reagisce bene al nuovo governo in fase di nascita targato M5s-Pd: lo spread tra Btp e Bund apre a 150 punti base, dai 158 di chiusura di ieri, con un tasso di interesse sul decennale italiano che aggiorna il minimo storico allo 0,82%.
Il ritiro della legge sull'estradizione a Hong Kong fa aprire bene anche le borse asiatiche: la borsa di Hong Kong sale al 4%, Tokyo è più cauta e si attesta allo +0,12%, Taiwan +0,94%, Seul +1,16%. Più debole Sidney, -0,31%, mentre Shanghai (+0,16%) e Mumbai (-0,03%) sono ancora aperte. Positivi i futures sull'Europa e su Wall Street, in attesa del voto a Westminster su un ulteriore rinvio della Brexit e di possibili elezioni anticipate, dello scioglimento della riserva per il nuovo governo da parte di Giuseppe Conte e del Beige Book della Fed atteso alle 20. Sulla piazza di Hong Kong balzo degli immobiliari Wharf Re (+8,7%), New World (+8%) e Sun Hung Properies (+7,04%). Bene il colosso bancario Hsbc Holding (+3,4%).
Riguardo al calo dello Spread italiano Matteo Salvini, ospite stamattina ad Agorà, ha così commentato: "Spread in discesa? Ok, allora non facciamo più le elezioni. Ogni 5 anni anziché andare a votare controlleremo l’andamento dello spread...".