Negli ultimi 12 anni gli immigrati hanno speso 100 miliardi per comprare casa

Il 21,5% degli immigrati abita in una delle 860mila abitazioni di proprietà. I dati nel rapporto "Immigrati e casa: un mercato in crescita" di Scenari Immobiliari

Mercato immobiliare

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globalist 7 agosto 2019
L’altra faccia del razzismo, ossia persone che lavorano, spendono e contribuiscono per la loro parte a far girare l’economia: i lavoratori immigrati in Italia hanno speso 100 miliardi di euro nei 12 anni tra il 2006 e il 2018 per comprare casa. Il 21,5% degli immigrati abita così ora in una delle 860mila abitazioni di proprietà. E secondo il rapporto "Immigrati e casa: un mercato in crescita" di Scenari Immobiliari, istituto di studi e ricerche, l’incremento delle compravendite stimato per il 2019 è del 13,7%, per un totale di 58mila case comprate da immigrati quest'anno.
Il fatturato stimato a chiusura 2019 è pari a 5 miliardi di euro (+11,1%). L'incidenza percentuale delle compravendite perfezionate da immigrati sul totale compravendite nel 2019 è circa il 9%. Circa il 63,5% è in affitto, mentre il 7,7% abita presso il luogo di lavoro e il 7,3% alloggia presso parenti o altri connazionali.
Le dieci province dove si concentra il maggior numero di acquisti da parte di immigrati sono Milano, Roma, Bari, Torino, Prato, Brescia, Cremona, Vicenza, Ragusa, Modena e Treviso.