Flessibilità selvaggia e turni massacranti: la vigilanza privata in sciopero

Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio denunciano: "Le richieste delle associazioni datoriali sul tavolo delle trattative farebbero arretrare la categoria di decine di anni

Sciopero della vigilanza privata

Sciopero della vigilanza privata

globalist 1 agosto 2019

A distanza di 43 mesi dalla scadenza dell’ultimo Contratto nazionale di Lavoro, hanno deciso di incrociare le braccia i 70 mila della vigilanza privata e dei servizi fiduciari operanti sul territorio nazionale. Per gli addetti alla vigilanza dei siti aeroportuali lo sciopero è per l’intero turno del 6 settembre. 
 Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio di categoria dichiarano che le richieste delle associazioni datoriali sul tavolo delle trattative farebbero arretrare la categoria di decine di anni; sono state respinte le proposte di una flessibilità selvaggia, orario settimanale di 48 ore, con turni di oltre 13 ore, e riposo fino a 12 giorni, il tutto a discrezione delle aziende.
Inaccettabile mettere in discussione il pagamento dei primi 3 giorni di malattia, e introdurre il lavoro a chiamata
Manca l’intesa anche sulle procedure di cambio di appalto, l’unico strumento atto a garantire la continuità occupazionale, e mantenimento dei diritti, in un settore dove maggiormente si lavora su commesse temporanee.



Le segreterie di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, richiamano i lavoratori alla mobilitazione il 2 agosto a piazza SS. Apostoli davanti alla prefettura di Roma per porre in evidenza il disagio che il mancato rinnovo sta determinando.