Parti sociali al Viminale, il Pd accusa: "Conte un premier dimezzato"

Il coordinatore della segreteria nazionale Pd Andrea Martella: "Sempre meno influente sulle scelte di Governo in materia di politiche economiche"

Salvini, Putin, Conte e Di Maio

Salvini, Putin, Conte e Di Maio

globalist 15 luglio 2019
Chi comanda in questo governo da Repubblica delle banane? I ruoli sono invertiti, mischiati. Tutti fanno la concorrenza a tutti e manca solo che Di Maio - ma forse lo farà - convochi al Mise i sindacati delle forze di polizia, vigili del fuoco e prefetti e stiamo a posto.
Sullo sfondo ci sono le elezioni anticipate che possono essere il passo successivo ad una crisi di governo che è una spada di Damocle sulle teste di tutti, soprattutto dei grillini che rischiano l’estinzione politica dopo aver dimostrato che rappresentano il nulla.
 "Con il vertice convocato da Matteo Salvini al Viminale con i sindacati, del tutto irrituale, si dimostra che Conte è un premier dimezzato, sempre meno influente sulle scelte di Governo in materia di politiche economiche. Scelte che, come dimostra oggi il leader della Lega Salvini, vengono prese in altre stanze e non nella sala Verde di Palazzo Chigi dove solitamente il Governo incontra le parti sociali".
Lo scrive in una nota il coordinatore della segreteria nazionale Pd Andrea Martella.