M5s sempre più disperati tornano ad attaccare i sindacati

I grillini non hanno mandato giù le manifestazioni di Cgil, Cisl e Uil e la minaccia di sciopero generale Così, da bravi reazionari, cercano di delegittimare i sindacati.

Manifestazione di Cgil-Cisl-Uil

Manifestazione di Cgil-Cisl-Uil

globalist 24 giugno 2019
Va detto e va ripetuto. Nella storia, almeno da quando esistono i sindacati, chi ha cercato di delegittimare le organizzazioni dei lavoratori sono stati da un lato i padroni e dall’altro i reazionari che hanno sempre mal digerito queste forme di rappresentanza.
Poi la retorica dei reazionari si è fatta più raffinata. E sempre più spesso hanno usato artatamente argomenti falsamente di sinistra per sostenere che i sindacati non tutelano i lavoratori, che i sindacalisti hanno la pancia piena per vedere i lavoratori e i loro diritti e così via.
Il M5s, ossia il vuoto politico che ha un animo profondamente illiberale e reazionario, non sfugge a questa logica. Vede i sindacati come nemici anche se, come capirebbe perfino Toninelli, i lavoratori senza rappresentanze sindacali sarebbe molto più deboli. Esattamente come vogliono i padroni più retrivi e i reazionari.
Così in piena disperazione e mentre frana i grillini stanno cercando una piccola controffensiva attaccando i sindacati, visto che di Salvini non vanno oltre al ruolo di camerieri, come anche la vergogna della Sea Watch di questi giorni sta dimostrando.
E hanno scritto: “L’atteggiamento ostile dei sindacati verso riforme che, finalmente, mettono al centro il lavoratore, lascia interdetti e preoccupa. Questi attacchi continui alla nostra proposta sul Salario Minimo Orario Legale, portati a braccetto con Confindustria, ispirano alcune domande: da che parte stanno i sindacati? E, soprattutto, dove sono stati finora? Quali interessi rappresentano? Perché continuano ad accettare salari da fame da 3-4 euro l’ora e non sostengono un salario legale di minimo 9 euro lordi l’ora? E se 9 euro l’ora sono troppi per un lavoratore, cosa pensano degli stipendi e delle pensioni d’oro di molti sindacalisti? I sindacati dovrebbero tornare a rappresentare seriamente i lavoratori e battersi per i loro diritti. Non pensare solo a chiedere i voti per i loro partiti di riferimento e a curare il loro portafoglio?" E' quanto si legge in un lungo post sul Blog delle stelle.
"La verità - prosegue il post - è che se si continuano a fare guerre per difendere interessi personali, l`Italia non crescerà mai. Ed è responsabilità di tutti imparare ad andare oltre, per un bene collettivo".
"Tutti ricordiamo l’immagine di Susanna Camusso e Matteo Renzi che se la ridono beatamente mentre il Jobs Act colpiva i lavoratori, precarizzando in modo selvaggio il mondo del lavoro italiano" ed è "stato lo stesso Mario Monti a dichiarare che la sua Manovra 'lacrime e sangue' fu discussa con i leader delle federazioni sindacali, che poi si limitarono a solo due ore simboliche di sciopero".
Oggi "due milioni e mezzo di persone, tra cui anziani e bambini, grazie al Reddito di cittadinanza hanno oggi la possibilità di avere un piatto in tavola, di curarsi, di comprarsi occhiali da vista e di poter riscaldarsi l’inverno. Abbiamo affrontato immediatamente questo dramma sociale perché era una priorità assoluta per il Paese. Dai sindacati solo critiche, ultima la colossale figuraccia di Landini".
Per il M5s "la Cgil ci accusa di essere assente nelle grandi vertenze. Ma proprio oggi i nostri Ministri sono a Taranto per il tavolo istituzionale permanente. Non era mai successo. Luigi Di Maio ha reintrodotto la Cassa integrazione per cessazione, eliminata da Renzi, che ha dato respiro a migliaia di famiglie finite sul lastrico, e sta lavorando giorno dopo giorno per risolvere le tante vertenze ereditate dagli anni passati. Sta facendo cioè quello che i sindacati hanno smesso di fare da molti anni!"
Allo stesso modo "la Cgil ci accusa di dividere l`Italia con l`Autonomia quando sanno benissimo che la nostra posizione dichiarata presuppone il rispetto della solidarietà nazionale sancita dalla Costituzione italiana" e "ci attaccano sulla Flat Tax, ma abbiamo sempre detto che non sarà per i ricchi ma a favore delle famiglie impoverite, e sull`immigrazione, quando per la prima volta è stata impostata una politica migratoria da Paese serio, responsabilizzando l`Europa sulla ridistribuzione dei migranti".
Disperazione politica. Evidente.