Il Governo abbassa la testa: una lettera per accettare le richieste della Ue

Giù il deficit e taglio di due miliardi sulla spesa pubblica. Persino Salvini deve smorzare i toni: "l'Europa ci permetterà di correre"

Conte e Tria

Conte e Tria

globalist 20 giugno 2019
Abbassa i toni il governo italiano: nella lettera di risposta ai 27 Stati membri dell'Ue si fa di tutto per evitare la tanto temuta procedura d'infrazione e si vuole rassicurare Bruxelles sui conti pubblici. Quindi via di promesse: giù il deficit e taglio di due miliardi di spesa pubblica. 
Il governo assicura che al suo interno non ci sono divisioni: il mantra è stato ripetuto da Conte per tutta la giornata di ieri, prima alla Camera, poi al Quirinale e infine al Senato. Prima di partire per il Consiglio europeo, il presidente del Consiglio vorrebbe l'ok dell'esecutivo alla legge di assestamento di bilancio.
"L'Italia, in quanto Paese fondatore della casa comune europea, avverte la piena responsabilità di coltivare un dialogo aperto e costruttivo con la commissione Ue", si legge in un passaggio della lettera. "Lo ha dimostrato anche nel dicembre 2018, allorché un intenso negoziato ha consentito di chiarire i dettagli della nostra Manovra", recita ancora la missiva.
Il premier, d'intesa con il ministro dell'Economia Giovanni Tria, vuole dimostrare che sono "le nostre stime ad avere il sopravvento rispetto ad altre, che non corrispondono ai reali flussi di cassa". In effetti l'assestamento, che verrebbe anticipato rispetto alla normale approvazione a fine giugno, potrebbe essere una carta importante da usare nel negoziato con Bruxelles. Il vicepremier Matteo Salvini non commenta immediatamente l'idea di Conte, ma si dice sicuro che "l'Ue permetterà all'Italia di crescere e di correre: governi complici, governi ignoranti, governi fessi non ce ne sono più".
Resta comunque incerto se Conte potrà allegare alla lettera il ddl con il timbro di Palazzo Chigi. Il sospetto del Carroccio è che, a forza di impegni a contenere le spese, si voglia rinviare la rivoluzione fiscale della Flat tax. Sollecitato dai cronisti a Palazzo Madama, lo stesso Conte precisa: "Inizieremo la discussione dell'assestamento di bilancio, se non riusciremo a completare ci aggiorneremo".
In Cdm si è inoltre raggiunto "un accordo positivo" sul decreto Crescita che, secondo fonti della Lega, tornerà ora in commissione per alcune modifiche meramente tecniche. Il tutto, però, "solo dopo che ci sarà una discussione sulla riforma in un tavolo ad hoc, che servirà a sciogliere tutti i nodi". Le stesse fonti riferiscono poi che "la prossima settimana" il testo sulle Autonomie approderà in Consiglio dei ministri e sottolineano "l'impegno a tutelare i 15mila lavoratori dell'Ilva".
Fonti del M5s hanno invece dichiarato che sarà stralciato l'emendamento sul trasferimento dei Fondi di Sviluppo e Coesio