M5s-Lega, abbuffata senza fine: le mani pentaleghiste su Bankitalia

Alla continua ricerca di alibi e capri espiatori per nascondere il baratro eonomico nel quale stanno portando l'Italia ora tocca a Bankitalia e Consob

Il murale di Salvini e Di Maio

Il murale di Salvini e Di Maio

globalist 9 febbraio 2019

Ormai si sono spartiti anche gli strapuntini e nell’abbuffata di potere vogliono anche mettere le mani sopra Bankitalia, nella loro indefessa ricerca di alibi, capri espiatori per far dimenticare incapacità e il baratro economico nel quale stanno portando l'Italia.
"Per Bankitalia serve discontinuità", "non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni".


Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio a Vicenza con Matteo Salvini per l'assemblea degli ex soci delle banche venete. "Banca d'Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone, azzerati", ha aggiunto il leader della Lega.
"Per i risarcimenti non serviranno cause" - "Siamo uno Stato sovrano che difende il risparmio, come dice la Costituzione e non difende le banche", ha ricordato Di Maio davanti ai truffati delle banche, annunciando che i risarcimenti ai soci della Banca Popolare di Vicenza "verranno erogati direttamente, senza che queste persone si debbano impegnare o spendere altri soldi in cause. Questa è la cosa importante. Nessun arbitrato, nessun contenzioso. Noi come governo erogheremo quei soldi".
Matteo Salvini e Luigi Di Maio, al loro arrivo al convegno, si sono scambiati un caloroso abbraccio. "Venendo qua - ha detto Salvini - leggevo che c'è il governo che sta mettendo le mani su chi governa le banche. Stiamo facendo l'esatto contrario. Se noi siamo qua, se voi siete qua col conto corrente in rosso, è perché chi doveva controllare non ha controllato". E proprio sulle nomine dei vertici di Bankitalia è intervenuto anche il premier, Giuseppe Conte. "Stiamo approfondendo, siamo impegnati in approfondimenti", ha detto.