M5s-Lega aumentano le tasse a chi aiuta i disabili e le famiglie povere

I gialloverdi manganellano il terzo settore in un paese nel quale quasi 2 milioni di bambini sono in sofferenza. La protesta dell'Acri: dicono di aver sconfitto la poverà e fanno del male ai bisognosi

Mensa della Caritas

Mensa della Caritas

globalist 23 dicembre 2018

La manovra del Popolo che per finanziare le marchette degli amici aumenta le tasse a chi si occupa di disabili, disagio giovanile e povertà. Un capolavoro.
''Negano il futuro ai bambini e applaudono. E' una misura assurda si va a tassare chi, come le fondazioni che erogano oltre un miliardo all'anno, cerca di fare del bene". E' netto Giuseppe Guzzetti presidente dell'Acri e di Fondazione Cariplo nel bollare negativamente la decisione di raddoppiare le tasse a chi opera nel no profit. '' non si può entrare nel dettaglio della manovra perché ancora non abbiamo il testo - ha detto - ma è chiaro che se si aumentano le tasse il settore del no profit diminuisce l'attività''.
Un danno difficilmente quantificabile per la portata sociale enorme di questo comparto nel nostro Paese. Tradotto in attività quotidiane, significa per Guzzetti fare di meno per ''i disabili, il disagio giovanile, la povertà familiare, la povertà infantile; no, non è quantificabile con una cifra''. Quello che è sicuro che a rimetterci saranno i più deboli: ''non si gioca con la fame o la povertà, si può tassare di tutto, ma non i bambini, perché significa negargli il futuro''
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Guzzetti ricorda che solo a Milano la Fondazione è impegnata ''in un programma triennale su 21 mila famiglie povere, con bambini che soffrono la fame, il nostro obiettivo è quello di tirarli fuori da questa situazione''. Numeri che replicati su scala nazionale rendono ancora più incomprensibile la misura approvata dal Senato: ''l'Istat dice che i bambini in sofferenza sono 1 milione e 300mila ma è una stima a ribasso perché la Caritas parla di cifre di gran lunga maggiori''. Ossia quasi due milioni.
Il quadro che si figura dunque appare ''drammatico. Dicono di aver sconfitto la povertà e compiono azioni che vanno a far male alla gente in difficoltà e applaudono. Non si rendono conto che gran parte di questi bambini poveri poi se li ritroveranno tra quelli che non studiano e non cercano lavoro. Solo in Lombardia sono 260mila. E' inutile raccontarsi delle frottole se poi si va a incidere negativamente su anziani, disperati, disabili''.
Ma quello che più stupisce Guzzetti è l'attegiamento del governo: ''alla giornata mondiale del risparmio il ministro ha dichiarato pubblicamente, che sarebbe stato rifinanziato per i prossimi tre anni il credito d'imposta che ha permesso di aiutare 400mila bambini poveri, ebbene nella finanziaria la norma non c'e''.