I grillini gridano ancora al complotto: 'i tecnici del Mef sabotano la manovra'

Fonti M5S dell'esecutivo (ossia Rocco Casalino) hanno parlato di "errori" contenuti nel testo del maxiemendamento e hanno minacciato la 'tolleranza zero'.

Conte e Casalino

Conte e Casalino

globalist 22 dicembre 2018
Ormai come i comici di una volta che quando erano in difficoltà si buttavano sempre sulla parolaccia, sul peto, sul rutto e sul doppio senso, i grillini hanno il loro coniglio da tirare fuori dal cilindro: i tecnici che complottano contro il governo.
E quindi dopo la ‘caccia’ minacciata da Casalino contro i ‘pezzi di merda) del Mef è ancora alta tensione tra Movimento 5 Stelle e tecnici del Ministero dell'Economia.
 Fonti M5S dell'esecutivo parlano di "errori" contenuti nel testo del maxiemendamento - presentato oggi al Senato per la fiducia - che è arrivato questa mattina sulla scrivania del governo gialloverde.
"C'erano emendamenti respinti...", puntano il dito i grillini. I pentastellati avrebbero dunque rimandato indietro il testo richiedendo le dovute correzioni. E solo dopo questa ulteriore 'revisione' sarebbe arrivata la bollinatura del maxiemendamento da parte della Ragioneria dello Stato.
"Vogliono far ricadere su di noi, sulla politica, la responsabilità di tutto questo. Ma è dei tecnici - attaccano dal governo, sponda M5S - la colpa dei ritardi: ci costringono così a lavorare con l'acqua alla gola". La teoria dei 5 Stelle è che, negli apparati tecnici del Mef, "qualcuno voglia metterci in difficoltà e sporcare la vittoria del premier Giuseppe Conte nella trattativa con l'Europa".
Tutto questo nonostante l'addio del capo di gabinetto del Ministero, Roberto Garofoli, mai digerito dai grillini. "Dopo il caso dell'emendamento sulla Croce Rossa, Garofoli non ha più partecipato alle riunioni tecniche a Palazzo Chigi", fanno sapere fonti del governo. "Evidentemente - è il ragionamento - è rimasto ancora qualche suo uomo all'interno della 'macchina'". Ma, rimarcano le stesse fonti, il 2019 sarà l'anno della 'tolleranza zero'. E la testa di Garofoli potrebbe non essere l'unica a cadere.