Dittatura della maggioranza: al Senato la fiducia senza discussione

I senatori di M5s e Lega chiamati a mettere il timbro sulla manovra, le opposizioni insorgono. Mentre il governo preme per cacciare il Ragioniere generale di Stato Daniele Franco,

Bagarre al Senato

Bagarre al Senato

globalist 22 dicembre 2018
Un caos da dittatura della maggioranza con il Parlamento ridotto a votare una fiducia senza poter entrare le merito di una manovra che nessuno ha avuto il tempo di esaminare.
La Ragioneria dello Stato ha bollinato il maxiemendamento del governo alla legge di Bilancio ed è stato presentato in aula al Senato. «Il governo sottopone alla presidenza il testo di un emendamento interamente sostitutivo dell’articolo 1» della manovra sul quale «verrà posta la questione di fiducia». Lo ha detto prendendo la parola nell’aula del Senato il ministro per i rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, nel boato di protesta delle opposizioni.
Guerra al ragioniere generale dello Stato
Dopo l'addio di Roberto Garofoli, un'altra testa rischia di cadere sulla manovra del governo giallo verde. In queste ore concitate, mentre la legge di bilancio è stata approvata con ore di ritardo in commissione e si avvia verso l'Aula del Senato, crescono i rumors su un addio, ormai prossimo, del ragioniere generale di Stato Daniele Franco, lo stesso che ha bollinato la manovra.
Ieri, viene raccontato da fonti di governo, al ministero dell'Economia la tensione era alle stelle, con Franco finito nel mirino per i problemi sulla legge di bilancio. E così le voci di una sua uscita di scena si sono rincorse per l'intera giornata.
Le opposizioni chiedono alla Casellati di intervenire
"La presidente Casellati si deve pronunciare, c'è stata una violazione del regolamento del Senato". E' Vasco Errani a spiegare, a nome delle opposizioni, la posizione al termine della commissione Bilancio del Senato sul maxiemendamento alla manovra.
Secondo le opposizioni, lo stralcio della norma sugli Ncc e la 'scomparsa' di alcune tabelle non sarebbero state motivate da ragioni previste dal regolamento e, quindi, il voto e la fiducia sul maxiemendamento sarebbe impossibile tecnicamente.