Addio a Aris Accornero, l'operaio che divenne il sociologò che difese i lavoratori

Cacciato dalla Riv di Torino è diventato professore di sociologia industriale dell'università La Sapienza". Il suo impegno nelle battaglie sindacali

Sciopero alla Fiat

Sciopero alla Fiat

globalist 22 ottobre 2018

Una mente che se ne va e ci lascia tutti orfani: Aris Accornero, sociologo e intellettuale di sinistra, è morto all'età di 87 anni dopo una breve malattia. Lo rende noto la Cgil, esprimendo "profondo cordoglio per la morte di Accornero, professore di sociologia industriale dell'università La Sapienza".
"Profondo conoscitore del mondo del lavoro - ricorda la Cgil - Accornero iniziò la sua carriera come operaio alla Riv di Torino. Membro della commissione interna, considerato scomodo a causa del suo impegno politico e sindacale, fu uno dei tanti licenziati per rappresaglia di quegli anni. 
Giornalista e commentatore per il quotidiano del Partito comunista, l'Unità, approdò nel mondo accademico".
Fin dal suo primo libro del 1959, "Fiat confino. Storia della O.S.R.", Accornero "non smette mai di occuparsi di lavoro, della condizione operaia dentro e fuori la fabbrica, delle trasformazioni sociali e di relazioni industriali. Numerose le ricerche e i libri che nel corso della sua carriera ha svolto e scritto. Di lui si ricorda in particolare l'attenzione che ha sempre dedicato all'universo Fiat e ai cambiamenti della condizione lavorativa dei giovani".
Professore emerito, "apprezzato ricercatore, fine intellettuale non ha mai scordato le sue origini e la cultura appresa in fabbrica. Nel corso della sua carriera è stato sempre vicino ai lavoratori e al sindacato, in particolare alla Cgil. La sua scomparsa lascia un grande vuoto. I suoi consigli, sempre dati con il rispetto di chi conosce e apprezza l'autonomia del sindacato, i suoi studi e i suoi insegnamenti sui cambiamenti avvenuti dal Novecento a oggi nel mondo del lavoro, a partire da quelli sui metodi di produzione e organizzazione, sulla rappresentanza e le relazioni industriali, per arrivare alle riflessioni sulla precarietà, continueranno a essere un punto di riferimento per tutta l'organizzazione".
"Aris Accornero - conclude la Cgil - era solito dire: 'Quello del sindacalista non è un mestiere vero e proprio. È una missione. C'è dentro militanza e volontariato'. A noi piace ricordarlo così, come un operaio, un sindacalista che è riuscito a riempire la propria vita con la militanza, lo studio, la missione per elevare le condizioni e la dignità dei lavoratori".