Lo spread risale a 315 punti, al massimo dal 2013 ma al Governo non interessa

Salvini: "Preoccupati mai! Responsabili sì, ma indietro non si torna"

Una schermata dal monitor di Bloomberg

Una schermata dal monitor di Bloomberg

globalist 9 ottobre 2018

La Borsa di Milano, in linea con gli altri listini europei, avanza dopo il tonfo di ieri ed il Ftse Mib guadagna lo 0,6% a 19.962 punti. A Piazza Affari sono ancora negative la gran parte delle banche. Le stime sul Pil italiano del Fondo monetario internazionale non sembrano aver influito negativamente sugli investitori.


Lo spread tra Btp e Bund torna a salire e sugli schermi Bloomberg supera di nuovo i 300 punti base, fino a 305, mentre il ministro dell'Economia Giovanni Tria illustra la nota di aggiornamento al Def. Il rendimento del decennale italiano è al 3,59%.


In cima al listino Saipem (+2,5%), Tenaris (+1,9%) ed Eni (+1,5%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Tra le banche si mettono in mostra Intesa (+1%), Banco Bpm (+0,3%). Mps torna agli scambi e cede il 3,6% a 1,8695 euro. La banca senese è la peggiore del comparto di Piazza Affari che risentono dell'allargamento dello spread tra Btp e Bund. Con Mps soffrono anche Bper (-1,9%), Carige (-1,8%), Ubi (-1,1%), Mediobanca (-0,6%) e Unicredit (-0,3%). In luce Leonardo (+2%), Tim (+1,1%) e Mediaset (+0,6%). Sospesa in asta di volatilità Astaldi con un rialzo teorico del 14,37%.


 Le Borse europee aprono la seduta poco mosse dopo le stime del fondo monetario internazionale sul Pil dell'eurozona. Gli investitori guardano alle nuove tensioni commerciali tra Usa e Cina ed all'aumento dei rendimenti del titolo del tesoro americano, ai massimi da sette anni. Sul fronte valutario l'euro sul dollaro si attesta a 1,1472 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,14%. Avanzano Francoforte (+0,14), Londra (+0,12%) e Madrid (+0,35%). Piatta Parigi (+0,07%).


"Preoccupati mai! Responsabili sì, ma indietro non si torna". Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini.