Addio al Reddito di cittadinanza, ci sarà un mini sussidio da 300 euro al mese

I vincoli del ministro Tria ridimensionano le promesse da 17 a 5 miliardi. Assegno ridotto per 4 milioni anzichè 8. Addio ai 780 euro

Luigi di Maio

Luigi di Maio

globalist 11 settembre 2018

Di Maio sembra spuntarla e il reddito di cittadinanza sarà inserito nella legge di Bilancio del prossimo anno, e a settembre del 2019 sarà già operativo. Il vice presidente del Consiglio, ieri in una delle sue apparizioni tv ha ribadito l’annuncio della nuova misura già nel prossimo provvedimento economico del governo ma rettificando pesantemente quanto annunciato qualche tempo fa da Laura Castelli, che parlava di misura pronta già per gennaio. L’ultima ipotesi è quella di introdurre un mini-sussidio da 300 euro al mese per quattro milioni di persone. Ne parla Roberto Petrini su Repubblica.


Di Maio però  è tornato ad assicurare l’intero importo di 780 euro al mese, che verrà corrisposto, nei piani del governo, anche alle pensioni di cittadinanza con fondi recuperati dal taglio di quelle d’oro su cui però da tempo non c’è accordo tra M5S e Lega. Ma c’è un problema. Come sappiamo, il reddito di cittadinanza, che assorbirà il Reddito di inserimento varato dal governo Gentiloni, prevede un sussidio a fronte dell’iscrizione nelle liste di collocamento e la ricerca attiva di un lavoro. Potrebbe essere introdotto gradualmente, dati i costi elevati, in funzione delle effettive disponibilità di bilancio. Per il 2019 servono già 13 miliardi per scongiurare l’aumento dell’Iva e per il reddito di cittadinanza si ipotizza una spesa dell’ordine di 5-6 miliardi. Ma c’è anche la flat tax per le Partite IVA da implementare.


Proprio per questo, racconta oggi Repubblica, i 5 Stelle continuano a parlare di 780 euro per tutti e di un intervento che investirà 8 milioni di cittadini in povertà. Ma sarà possibile? La risposta dei tecnici è “no”. La versione originaria costa ben 17 miliardi.


Nella realtà la cifra a disposizione dal prossimo anno sarà molto più bassa. Se tria riuscità a trovare le coperture si arriverà al massimo a 5 miliardi di euro che finiranno ad un milione e mezzo di italiani che si trovano in condizioni di disagio. L’importo del beneficio dovrebbe aggirarsi intorno ai 300 euro. Petrini su Repubblica riporta anche il parere di Massimo Baldini, docente all’Università di Modena, secondo il quale non si potrà andare oltre un potenziamento del reddito di inclusione introdotto dal governo Gentiloni, che ha criteri di assegnazione, costi e platea differenti. Potrebbe essere dunque stabilito un reddito più basso come requisito per l’accesso al reddito di cittadinanza, con l’assegno destinato a chi vive in condizioni di povertà assoluta e non di povertà relativa.