Draghi: "addio al Quantitative easing, dal 2019 stop all'acquisto di titoli di stato"

Già da ottobre la Banca centrale europea taglierà gli acquisti da 30 a 15 miliardi. L'Eurotower resta comunque "pronta a rivedere i propri strumenti di politica monetaria"

Mario Draghi

Mario Draghi

globalist 14 giugno 2018

La Banca centrale europea taglierà gli acquisti di titoli di stato attraverso il Quantitative easing da 30 a 15 miliardi di euro al mese da ottobre a dicembre, per poi farli scendere a zero da gennaio in poi. Questo l'annuncio di Mario Draghi sui tempi di uscita dal piano straordinario di stimolo dell'economia dell'Eurozona lanciato nel marzo 2015.

Lo scrive l'Eurotower in una nota, aggiungendo che Francoforte intende continuare a reinvestire il capitale dei bond acquistati che giungono a scadenza ancora "a lungo dopo la fine degli acquisti netti".
Draghi ha ricordato che il Qe era subordinato ai progressi sul fronte di un aumento dell'inflazione verso livelli vicini al 2%. "La decisione è stata presa dopo un'attenta valutazione dei progressi fatti in quella direzione - ha detto Draghi - e c'è terreno per essere fiduciosi che questa evoluzione dell'inflazione continuerà nel periodo futuro verso l'obiettivo". La Bce ha infatti rivisto al rialzo le proprie stime sull'inflazione dell'eurozona all'1,7%, sia per quest'anno che per il 2019, dal precedente 1,4%.
La Banca centrale europea, ha sottolineato ancora il presidente, è comunque "pronta a rivedere i propri strumenti di politica monetaria" se fosse necessario per assicurare il necessario livello di stimolo monetario. Che, secondo Draghi, deve essere ancora "significativo", e per questo la riduzione del Qe mantiene "un ampio grado" di accomodamento nella politica monetaria.