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Eurozona: Austerità, la fine di un dogma

La Grecia detiene il record per la perdita di ricchezza, seguita da Italia, Spagna e Portogallo che non sono da meno. E anche la Francia non naviga in buone acque

Eurozona: Austerità, la fine di un dogma

Desk3

22 Novembre 2013 - 20.04


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Secondo uno studio curato dall’economista della [url”Commissione europea Jan in ‘t Veld le politiche di risanamento del bilancio adottate in Europa”]http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/economic_paper/2013/pdf/ecp506_en.pdf[/url] negli ultimi anni hanno avuto effetti negativi sulla crescita e l’occupazione. Mentre la Francia ha perso il 4,8% di crescita cumulata tra il 2011 e il 2013, constata Libération

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Il triste record di perdita di ricchezza spetta alla Grecia: nello stesso periodo l’austerità inflitta ad Atene ha provocato una perdita di crescita dell’8,05%. Italia, Spagna e Portogallo avrebbero perso rispettivamente l’equivalente del 4,9, 5,4 e 6,9 per cento del pil. Persino la virtuosa Germania ha perso delle penne (-2,61%).

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Secondo il quotidiano francese «Anche se è firmato da un solo economista rispettato, il documento della Commissione europea non riguarda solo il suo autore. Conferma che a Bruxelles il dogma dell’austerità si sgretola poco a poco prima di crollare. […] Senza grossi progetti di sviluppo, oggi l’austerità affossa l’economia e nutre contestazione e populismi».

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