Top

Camilleri con i lavoratori di Porto Empedocle

Lettera aperta al ministro Passera al fianco dei lavoratori messi in mobilità dall’Italcementi. La disoccupazione apre la strada alla mafia. Non permettiamolo. [Andrea Camilleri]

Camilleri con i lavoratori di Porto Empedocle

Desk

20 Giugno 2012 - 19.22


Preroll
Lo scrittore Andrea Camilleri ha inviato una lettera al ministro Corrado Passera intervenendo sul dramma dei lavoratori del suo paese, Porto Empedocle, messi in mobilità dall’Italcementi, all’apertura del “Tavolo di confronto” ministeriale, questa mattina presso il Ministero per lo Sviluppo Economico a Roma. Ecco il testo della lettera. di Andrea Camilleri

Egregio Signor Ministro Passera,

OutStream Desktop
Top right Mobile

colgo l’occasione della grande sensibilità da Lei dimostrata nell’incontrare la delegazione dell’Italcementi di Porto Empedocle e scriverLe da cittadino che in quel comune è nato e vissuto. Non posso essere certo io a segnalarLe cosa rappresenti di assolutamente devastante il licenziamentodi 300 operai che vivono in quella città e nei suoi dintorni.

Middle placement Mobile

Mi preme però sottolinearLe che qui, oltre alla perdita del lavoro e dello stipendio e quindi della libertà dell’esistenza di tante famiglie, potrebbe esserci una conseguenza ancora più pericolosa.

Dynamic 1

Un aumento così massiccio della disoccupazione in un comune così piccolo che cerca disperatamente e in tutti i modi di non lasciarsi prendere dalla spirale della mafia, rischia di diventare un vero e proprio campo di coltura mafiosa.

Il motivo principale per cui mi sono permesso di scriverLe consiste nel timore di ripercussioni ampie e imprevedibili che questi e altri licenziamenti potrebbero avere.

Dynamic 2

Certo della Sua comprensione, Le auguro tanto tanto buon lavoro!

[right]Suo Andrea Camilleri[/right]

Dynamic 3

Storia a numeri dello stabilimento di Porto Empedocle. Lo Stabilimento di Porto Empedocle è stato realizzato negli Anni ’60 per la produzione di cemento. Oggi sono 100 i lavoratori impegnati alle dirette dipendenze, 70 circa i lavoratori impegnati con ditte terze all’interno dello stabilimento, 50 circa i lavoratori delle ditte di trasporto esterne collegate all’attività produttiva dello stabilimento.
Venerdì 8 giugno 2012 l’Azienda ha annunciato la chiusura dello stabilimento entro il mese di Settembre e la messa in mobilità dei lavoratori. La chiusura dell’impianto di Porto Empedocle determina un gravissimo colpo alla debolissima economia della provincia di Agrigento già agli ultimi posti nella classifica nazionale del reddito pro capite.
Si tratta di uno sconquasso dalle conseguenze sociali incalcolabili tenuto conto dell’elevatissimo tasso di disoccupazione esistente in provincia in un territorio ad alta densità mafiosa.

Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage