Le star 'boicottano' Facebook: niente post sui social per protestare contro l'odio

La campagna #StopHateForProfit è nata da un collettivo che comprende l'Anti-Defamation League e dall'associazione per i diritti civili NAACP e punta a rendere i social media più responsabili

#StopHateForProfit

#StopHateForProfit

GdS 16 settembre 2020Giornale dello Spettacolo
Moltissime star del cinema, della musica e della moda stanno facendo fronte comune per la campagna #StopHateforProfit, che chiede a Facebook di essere più responsabile sulla diffusione di discorsi di odio e disinformazione sulle sue piattaforme: nomi del calibro di Jennifer Lawrence, Leonardo DiCaprio, Sacha Baron Cohen, Katy Perry, Ashton Kutcher, Kim Kardashian West hanno mostrato il loro sostegno alla protesta silenziando i propri account.
La campagna #StopHateForProfit è nata da un collettivo che comprende l'Anti-Defamation League e dall'associazione per i diritti civili NAACP e punta a rendere i social media più responsabili e chiede agli iscritti di Instagram di "congelare" per 24 ore il proprio account (non postare nulla). A luglio avevano provocato il boicottaggio pubblicitario su Facebook. La nuova forma di protesta è nata dopo che il social ha rifiutato di chiudere la pagina di un gruppo di militanti che incitava a scendere per le strade di Kenosha, Wisconsin, dove erano scoppiate le proteste a seguito del ferimento dell'afroamericano Jacob Blake da parte della polizia. La società di Zuckerberg si era poi giustificata ammettendo di non essere riuscito a rimuovere il profilo del gruppo.
"Non posso restare in silenzio mentre queste piattaforme continuano a consentire la diffusione di odio, propaganda e disinformazione", ha spiegato in un post la regina dei social Kim Kardashian West. "Questi strumenti non sono stati costruiti per diffondere odio, violenza e disinformazione – ma quando compagnie ed individui ne traggono un vantaggio finanziario o meno, è loro responsabilità mitigare questi utilizzi indesiderati”, è il pensiero invece di Ashton Kutcher.
“Facebook ignora l’odio e la disinformazione sui propri siti. Non è un errore operativo. Sceglie deliberatamente di preferire il profitto rispetto alle persone e alla democrazia”, ha scritto Jennifer Lawrence, mentre Leonardo DiCaprio ha spiegato: "Uso Instagram e Facebook, ma voglio che sia una forza positiva, non odio, violenza e disinformazione. Questa dovrebbe essere un'opportunità per Facebook di lavorare con queste organizzazioni e la comunità in generale per renderlo una piattaforma migliore e più sicura per tutti".