Quando Richard Gere denunciava i crimini in Tibet, Salvini partecipava a "Il pranzo è servito"

Che dire? Ognuno ha la sua storia. L'attore può stare simpatica o meno ma non è una opinione che sia tra le star che più si impegna nelle lotte civili.

Richard Gere e Salvini

Richard Gere e Salvini

Era il 1993 quando Richard Gere alla notte degli Oscar denunciava il governo cinese per violazione dei diritti umani in Tibet, mentre Salvini partecipava a "Il pranzo è servito" su Canale 5. 
Che dire? Ognuno ha la sua storia. L'attore può stare simpatica o meno ma non è una opinione che sia tra le star che più si impegne nelle lotte civili, fa beneficenza e si batte per i più deboli. Dall'altra parte un ragazzetto qualunque che oggi fa il ministro dell'Interno senza meriti. 
La vicenda. Non è andata giù per niente ai vari fascio-sovranisti la presenza dell'attore a Lampedusa per Open Arms: l'attacco frontale è partito direttamente dai vertici, ossia Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Salvini aveva già commentato la visita dell'attore a bordo della Open Arms con un 'spero che si abbronzi', mentre a fronte della conferenza stampa il Ministro ha postato un meme in cui è ritratto l'attore a bordo della nave. Salvini quindi aggiunge nella didascalia: "Visto che i suoi amici della ong hanno 180 immigrati a bordo, sono sicuro che il generoso milionario li ospiterà tutti nelle sue ville. Sbaglio?". 
"Secondo i dati ufficiali, il 90% di chi è sbarcato illegalmente in Italia negli ultimi anni è uomo e solo il 10% donna. Ma quando una star di Hollywood come Richard Gere decide di fare la sua comparsata a favore di telecamera su una nave Ong, guarda caso, spuntano per la foto moltissime donne. Perché per i nuovi schiavisti è più facile fare propaganda immigrazionista facendo vedere donne e bambini che non solo uomini adulti (come avviene di solito). Ci prendono per scemi? Open Arms e Richard Gere da quanto tempo hanno concordato questo spot?". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. 
Ovviamente l'esempio è stato abbondantemente seguito su twitter dai vari account sovranisti, che però nella fantasia non sono riusciti a eccellere: parafrasando Salvini, più o meno tutti sono riusciti solo a chiedersi "perché non te li porti a casa tua?".