di Diego Perugini
E’ uno dei più brillanti cantautori inglesi, sulla scena ormai da diversi decenni. Joe Jackson sta per arrivare in tour in Italia per tre concerti: l’11 novembre al Teatro Duse di Bologna; il 12 all’Auditorium Parco Della Musica Ennio Morricone (Sala Sinopoli) di Roma; e il 14 al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.
Sarà l’occasione buona per un ripasso della carriera di questo eclettico artista, molto noto anche dalle nostre parti per un album storico come “Night and Day”, uno dei migliori lavori in assoluto degli anni ‘80. Una felice combinazione di pop, jazz, funk e ritmi latini destinata a lasciare il segno ed entrare per sempre nel cuore degli appassionati.
Ma in realtà Jackson, oggi 72enne, ha pubblicato in carriera molti altri dischi, cambiando stile e affrontando generi diversi, cimentandosi persino in composizioni strumentali e colonne sonore. Un approccio libero e creativo, svincolato da compromessi, capace talvolta di spiazzare anche il fan più agguerrito. Ma Joe Jackson è così, prendere o lasciare.
Ironico, tagliente, estroso. Voce espressiva, scrittura originale, pianoforte in evidenza.
In Italia presenterà il suo ultimo disco, “Hope and Fury”, uscito pochi mesi fa, che in qualche modo si ricollega per ispirazione e sonorità proprio ai suoi lavori più celebrati e meno cerebrali. Oltre ai brani più recenti, la scaletta del concerto dovrebbe dare ampio spazio a vecchi (e bellissimi) successi come “Another World”, “Be My Number Two”, “Real Men”, “Steppin’ Out” e “You Can’t Get What You Want (Till You Know What You Want)”.
Su ticketone.it per Bologna rimangono solo posti loggione e palchi visibilità ridotta; a Roma maggior disponibilità; Milano tutto esaurito.
