A Villa Adriana riemerge un'antica traccia del rito contro i fulmini

Una lastra con l'iscrizione dedicata a Summano ritrovata nell'area dell'Anfiteatro. Per gli archeologi potrebbe segnare un luogo sacro legato alle pratiche religiose romane

A Villa Adriana riemerge un'antica traccia del rito contro i fulmini
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10 Settembre 2026 - 22.31 Culture


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Un’iscrizione incisa su una lastra di pietra riporta alla luce un aspetto poco noto della religiosità romana e delle pratiche con cui nell’antichità venivano consacrati i luoghi colpiti dai fulmini. Il ritrovamento è avvenuto a Villa Adriana, nell’area del cosiddetto Anfiteatro, durante le indagini archeologiche condotte dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo in collaborazione con l’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este.

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Sulla lastra è leggibile la formula “FVLGVR SVBMANIVM, riferita a un fulmine attribuito a Summano, divinità romana associata proprio ai fulmini notturni. L’elemento di particolare interesse, spiegano gli archeologi, è che il reperto non è stato rinvenuto in modo isolato: si trova ancora nella posizione originaria, inserito nella struttura alla quale apparteneva. 

Secondo le prime interpretazioni, la struttura potrebbe essere stata collegata alla rituale sacralizzazione del luogo colpito dal fulmine e avere avuto la funzione di segnacolo o delimitazione di un bidental, cioè uno spazio consacrato in relazione a questo genere di eventi.

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Il ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenuto sul luogo della scoperta, ha definito il ritrovamento una testimonianza rara della religiosità romana e un nuovo elemento per comprendere l’orizzonte religioso conservato all’interno di Villa Adriana. Alla visita hanno partecipato anche il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este Alberto Samonà, il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi e gli archeologi impegnati nello scavo, coordinati da Fabio Giorgio Cavallero

Per Alberto Samonà, il ritrovamento consente di cogliere direttamente le procedure rituali adottate nell’antichità per la gestione di un luogo colpito da un fulmine, conferendo alla scoperta un particolare valore scientifico. La direttrice del Distum, Berta Martini, ha invece evidenziato l’importanza dello scavo per la ricerca e la formazione degli studenti.

La scoperta, dice Fabio Giorgio Cavallero, apre nuove prospettive sulla storia di questo settore di Villa Adriana e sul ruolo del rituale del fulgur conditum nella riorganizzazione degli spazi del complesso. 

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