Le Carnaval, Mascarade Royale in un nuovo allestimento

Emiliano Pellissari e Mariana Porceddu rileggono con la compagnia di danza No Gravity Theatre l'opera barocca di Jean-Baptiste Lully

Le Carnaval, Mascarade Royale in un nuovo allestimento
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Alessia de Antoniis Modifica articolo

12 Febbraio 2026 - 12.22


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Il 14 e il 15 febbraio, presso il Teatro comunale “Claudio Abbado” di Ferrara, debutterà in prima mondiale lo spettacolo Le Carnaval, Mascarade Royale, capolavoro di Jean-Baptiste Lully con libretto di Philippe Quinault, per la regia di Emiliano Pellisari – curatore anche della scenografia -, la coreografia ideata e realizzata dal duo artistico formato dallo stesso Pellisari e da Mariana Porceddu per la compagnia di danza No Gravity Theatre e la direzione musicale affidata al maestro Federico Maria Sardelli.

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L’opera del Seicento francese torna a vivere in una visione spettacolare e contemporanea: balletto musicale creato per la corte del Re Sole, Luigi XIV, questo nuovo allestimento nasce dall’incontro tra la ricerca musicale e l’immaginazione scenica di Pellisari, affiancato dalla sua NoGravity Theatre.

Il regista tiene a specificare che la sua è un’interpretazione visionaria, lontana da intenti di ricostruzione filologica del Barocco, che diventa quindi materia viva, pura energia teatrale capace di parlare al presente attraverso la forza del corpo, della musica e dell’illusione scenica. Ispirato alla forma del ballet de cour, Le Carnaval, Mascarade Royale si articola in una successione di quadri autonomi, popolati da figure tipiche della mascherata – spagnoli, dottori, turchi, innamorati, musici – che sfilano secondo una logica di continua metamorfosi. Una sorta di Carnevale che si presenta come gioco della meraviglia, ma che al suo interno cela i grandi archetipi carnascialeschi: il rovesciamento dei ruoli, l’erotismo, la morte.

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La coreografia costruisce immagini aeree di potenza visiva, pensate per conquistare prima lo sguardo e solo in seguito la mente, con la danza in dialogo con il canto e la musica, eseguita dall’orchestra Modo Antiquo affiancata dal coro I Musici del Gran Principe diretto dal maestro Samuele Lastrucci: si tenta dunque di superare barriere tra voce e corpo, tra danzatori e cantanti – Valeria La Grotta, Giuseppina Bridelli, Philippe Talbot, Cyril Auvity, Biagio Pizzuti e Alexandre Baldo – , riuniti sul palco in un’unica visione estetica. Il Carnevale diventa così spazio di libertà assoluta, tempo sospeso in cui tutto può entrare in scena e le gerarchie si ribaltano. Insomma, un inno al potere dell’immaginazione, alla centralità del corpo e alla musica intesa come luogo di incontro tra epoche, linguaggi e visioni.

Da segnalare la prova generale aperta al pubblico che si svolgerà il 12 febbraio, mentre la terza e la quarta recita si terranno presso il Teatro comunale di Modena dal 27 febbraio al 1° marzo. Un evento immancabile per gli amanti della musica barocca, rivisitata in una chiave contemporanea e innovativa, tratto distintivo della concezione artistica di Pellisari e della No Gravity Theatre.

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