Scoperti nuovi resti archeologici a Trieste grazie alla rottura di alcune tubature

Le tracce della Tergeste romana tornate alla luce durante dei lavori idrici in pieno centro città.

Scoperti nuovi resti archeologici a Trieste grazie alla rottura di alcune tubature
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11 Maggio 2023 - 22.45 Culture


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A dare subito la notizia del ritrovamento è stata la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli-Venezia Giulia. Sono stati riportati alla luce ceramiche, strade e templi della Tergeste romana in Piazza della Repubblica a Trieste, precisamente in Via Mazzini, da AcegasApsAmga spa durante dei lavori per la riparazione di emergenza di una condotta della rete idrica.

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Tra i reperti archeologici trovati da Archeotest srl, a cui sono state affidate le indagini, emergono frammenti di intonaco dipinto, di anfore, ceramica sigillata e laterizi tutti databili in via preliminare al IV-V secolo d.C. legati alla precedente occupazione di età romana.  “Questi ritrovamenti – osserva la Soprintendenza – possono essere messi in relazione con quanto emerso all’inizio del Novecento tra via Santa Caterina e il Palazzo della R.A.S.: tracce di una strada lastricata in arenaria, resti di un edificio di culto dedicato alla Bona Dea e di abitazioni con pavimenti a mosaico e in cocciopesto, tutti riferibili all’età romana”.

Questa nuova scoperta “permette e di aggiungere un importante tassello nella comprensione della Tergeste antica -commenta la Soprintendenza- I dati emersi infatti confermano la presenza di una stratigrafia archeologica ancora ben conservata pertinente all’insediamento di età romana, tardoantica e medievale in aree dove a seguito dei lavori di urbanizzazione della città moderna, susseguitesi a partire dall’Ottocento, si pensava perduta ogni traccia del passato“.

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