Tivoli, Villa Adriana è salva: il Tar del Lazio ha bloccato la "lottizzazione Nathan"

I giudici del Tar del Lazio hanno accolto il ricorso presentato dall'associazione Italia Nostra contro le delibere e le autorizzazioni rilasciate per la costruzione di un grande complesso edilizio all'interno del sito Unesco

Tivoli, Villa Adriana è salva: il Tar del Lazio ha bloccato la "lottizzazione Nathan"
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26 Marzo 2023 - 22.16 Culture


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È una vittoria per la conservazione di Villa Adriana a Tivoli. Il Tar del Lazio con la sentenza n. 04841/2023 si è espresso favorevolmente sul ricorso depositato nel 2012 dall’associazione Italia Nostra conto le delibere e le autorizzazioni rilasciate da vari enti, per la realizzazione, all’interno del sito Unesco, di un grande complesso edilizio, che rientra nell’ambito del cosiddetto “lottizzazione Nathan”.

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“Con le motivazioni espresse nella sentenza si sono pienamente riconosciute le ragioni della Associazione Italia Nostra che ha smontato il cartello di carte messe in piedi dagli Enti competenti tese a smantellare le misure di salvaguardia richieste dall’Unesco allo Stato Italiano per la permanenza del Sito Villa Adriana nell’elenco dei Beni “Patrimonio dell’Umanità”, sottolinea una nota dell’associazione.

La questione della “lottizzazione Nathan” risale al lontano 1981, con il progetto di un complesso edilizio di 191 mila metri cubi dell’architetto Paolo Portoghesi. Fin da subito, l’iniziativa è stata contestata duramente dagli ambientalisti, che riscontrano una violazione della “buffer zone”, ossia dell’area di rispetto concordata con l’Unesco all’atto della procedura di riconoscimento del sito come “Patrimonio dell’umanità”.

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La sentenza quindi riconosce le ragioni dell’associazione. Nello specifico, si stabilisce che il Comune di Tivoli dovrà operare per recepire nel proprio strumento urbanistico le tutele obbligatorie della “buffer zone” e cancellare di fatto la possibile e ipotetica nuova richiesta di cementificazione di tali aree.

Carlo Boldringhi, presidente di Italia Nostra della sezione Aniene e Lucretili, si è dichiarato soddisfatto per il risultato raggiunto e chiarisce che “nel caso si vorrà adire al Consiglio di Stato da parte dei costruttori o degli Enti soccombenti, l’associazione si adopererà per scongiurare anche in quella sede un danno irreparabile al territorio di Tivoli”.

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