Non ci resta che piangere: tutto sul grande film con Roberto Benigni e Massimo Troisi

Stasera, lunedì 2 gennaio 2023, alle ore 21,20 su Rete 4 va in onda Non ci resta che piangere, film del 1984 scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. 

Non ci resta che piangere: tutto sul grande film con Roberto Benigni e Massimo Troisi
Roberto Benigni e Massimo Troisi
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2 Gennaio 2023 - 19.40


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Una coppia straordinaria che – purtroppo – non ha potuto fare altre cose insieme. Stasera, lunedì 2 gennaio 2023, alle ore 21,20 su Rete 4 va in onda Non ci resta che piangere, film del 1984 scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. 

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La trama

Campagna toscana. Il bidello Mario e l’insegnante Saverio sono fermi a un passaggio a livello, in attesa che il treno passi. I due sono amici e si confidano a vicenda. Saverio tra l’altro è preoccupato per sua sorella Gabriella, caduta in depressione per il fallimento della sua relazione con un ragazzo statunitense. L’attesa si protrae e decidono di percorrere una stradina tra i campi. Dopo un po’ restano in panne con l’auto in mezzo alla campagna. Si fa sera, piove. I due trovano alloggio in una locanda per la notte, in una stanza che ospita già un’altra persona.

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La mattina dopo appena svegli vedono, divertiti, l’ospite urinare dalla finestra, ma le loro risa vengono subito troncate dal sibilo di una lancia che lo uccide. Mario e Saverio scorgono fuggir via delle persone in mantello nero a cavallo, si precipitano al piano terra e trovano altre persone, vestite in modo molto strano. Increduli si fanno dire da un uomo dove si trovano e scoprono di trovarsi a Frittole, un immaginario borgo toscano, nel 1492. Ritenendolo dapprima un terribile scherzo, debbono rassegnarsi alla dura realtà facendosi ospitare da Vitellozzo, il fratello dell’uomo ucciso, Remigio, il quale racconta loro di una terribile faida con un tale Giuliano Del Capecchio, che sta sterminando la sua famiglia. Giunti nel borgo conoscono Parisina, madre di Vitellozzo e del defunto Remigio e iniziano a lavorare nella loro bottega di macelleria.

Nel contesto rinascimentale del borgo accadono gli episodi più disparati. Saverio sembra subito a suo agio, mentre Mario non vuole saperne di ambientarsi; ben presto, però, durante una funzione religiosa, Mario fa la conoscenza di Pia, fanciulla di una famiglia ricca, con la quale inizia a vedersi affacciandosi dal muro di cinta della casa di lei. Nel frattempo Vitellozzo viene arrestato e Saverio e Mario scrivono invano una lettera a Girolamo Savonarola per ottenere la sua liberazione.

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