Mostra del Cinema di Venezia 2022: tante voci, tanti film e anche tanti italiani

Il 26 aprile, Alberto Barbera, il direttore artistico della Biennale, insieme al presidente Roberto Cicutto, presenterà l'intero programma di questa 79ª edizione. Molta attesa per la selezione dei film in concorso e non mancano i rumors

Mostra del Cinema di Venezia 2022: tante voci, tanti film e anche tanti italiani
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25 Luglio 2022 - 20.02 Culture


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Sembra tutto pronto per la Biennale del Cinema di Venezia 2022, che si aprirà il 31 agosto e terminerà il 10 settembre. Quest’anno, poi, si sentirà maggiormente la concorrenza: oltre la tradizionale sfida a distanza con il festival di Cannes e di Toronto, si è aggiunta alla lista anche la Festa del Cinema di Roma, che con questa prima edizione, punta a fare il botto.

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Intanto, Alberto Barbera, il direttore artistico della Biennale, insieme al presidente Roberto Cicutto, si prepara per presentare il 26 luglio, alle 11.00, l’intero programma di questa 79ª edizione, che sarà trasmesso in diretta streaming sul sito web e sui canali social (Facebook, Twitter e Youtube).

Secondo i rumors, nella rosa dei film in concorso, potrebbe trovarsi Blonde, il film di Andrew Dominique sulla leggendaria e iconica Marilyn Monroe, interpretata dall’attrice Ana de Armas; oppure, potrebbe trovarsi anche Bardo di Alejandro Inarritu, il regista messicano, vincitore di cinque premi Oscar. Il film, atteso per la fine dell’anno, sarà distribuito da Netflix e racconterà la difficile e tortuosa vita di un giornalista e documentarista messicano, che farà di tutto per tornare a casa.

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È data per scontata la presenza di No Bears di Jafar Panahi, il regista iraniano, vincitore del Leone d’oro nel 2020, che è stato arrestato recentemente dal regime. Nella selezione, dovrebbe essere rientrato anche White Noise di Noah Baumbach, tratto dall’omonimo romanzo di Don DeLillo, che racconterà le vicende di una famiglia americana contemporanea. Si dice che potrebbe esserci anche Don’t worry darling di Olivia Wilde, con protagonista il cantante Harry Styles, idolo di molti giovani e giovanissimi. E ancora The Son di Florian Zeller, il regista di The Father, vincitore del  Premio  Oscar alla migliore sceneggiatura non originale. È dato per certo il grande ritorno di Darren Aronofsky con The Whale, che narra la drammatica storia di un padre che tenta di riallacciare i rapporti ormai perduti con sua figlia.

Tra i film italiani, invece, si pensa che in concorso ci sarà sicuramente Bones and All di Luca Guadagnino con l’amatissima giovane star Timothée Chamalet. Altri titoli, di cui circolano voci, sono: Il Signore delle Formiche di Gianni Amelio, un tributo alla vita del poeta e regista Aldo Braibanti, con un cast d’eccezione che vede tra i nomi Elio Germano, Luigi Lo Cascio e Sara Serraiocco; anche L’immensità di Emanuele Crialese, che narra la storia di Clara e dei suoi figli, in una Roma degli anni Settanta, con grandi nomi nel cast, da Penelope Cruz, Vincenzo Amato ad Aurora Quattrocchi. Infine, ma non per importanza, anche il ritorno di Andrea Pallaoro, con Monica, al suo primo film americano: una storia dedicata all’ultima stagione della vita, la vecchiaia, e alla sua inevitabile fine.

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