Fedez sui desideri di censura di Salvini: "Gli artisti non devono avere la vostra approvazione preventiva"

Il capo della Lega in un video aveva detto che il concertone pagato 500 mila euro non doveva diventare un comizio di sinistra. Il cantante: "Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro”.

Fedez e Salvini

Fedez e Salvini

globalist 1 maggio 2021

Prima l’avvertimento preventivo dei consiglieri della Lega in vigilanza Rai.
Poi l’attacco di Salvini che in crollo verticale nei sondaggi se l’è presa con il concertone dei sindacati paragonandolo ad uno spot della sinistra che costa 500 mila euro agli italiani (ma dimentica gli introiti pubblicitari della Rai).
Così anche il capo della Lega ha fatto un breve video per galvanizzare la Bestia contro l’evento televisivo: “Il concertone costa circa 500.000 euro agli italiani, a tutti gli italiani, quindi i comizi “de sinistra” sarebbero fuori luogo”.

A stretto giro la replica di Fedez: “Io vado al concertone a gratis e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uomo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici. Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro”.