Fedez attacca la Lega sul ddl Zan: "Il vitalizio di Formigoni più importante di chi subisce violenze"

Il cantante al concerto del 1° Maggio: "Ostellari fa parte di uno schieramento che si è distinto per la sua lotta all’uguaglianza. Tipo se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno

Fedez

Fedez

globalist 1 maggio 2021

La lega era andata all’attacco preventivo e già nel pomeriggio l’artista aveva risposto per le rime.
Poi, durante il concertone del Primo Maggio l’attacco: nell'atteso intervento sul ddl Zan, il rapper ha criticato il senatore leghista Andrea Ostellari, presidente della commissione Giustizia a Palazzo Madama, che ha deciso di incardinare il ddl Zan sull'omofobia ma tenendo per sé il ruolo di relatore.
Quello che a giudizio dei più è un vero e proprio ostruzionismo visto che la destra sta facendo le barricate contro il disegno di legge che punisce l’omotransfobia.

"Vorrei dire due parole sull'uomo del momento, il sonnecchiante Ostellari - ha detto Fedez, nell'intervento arrivato dopo ore di polemiche e che secondo il rapper sarebbe stato oggetto di un tentativo di censura da parte della Rai - Ostellari ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare, di massima espressione del popolo, già approvato alla Camera, può tranquillamente essere bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo, cioè se stesso".

D'altronde, "Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua grande lotta all'uguaglianza", ha aggiunto Fedez, arrivando ad elencare una dopo l'altra una serie di affermazioni di esponenti del Carroccio: "Vorrei decantarvi un po' dei loro aforismi", ha detto il rapper prima di elencare frasi e nomi, cognomi e incarichi di chi le ha pronunciate.

Il testo integrale del monologo
«Buon 1 maggio, buona festa a tutti i lavoratori anche a chi un lavoro ce l’ha ma non ha potuto esercitarlo per oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare questa festa dei non lavoratori se non un palco.
Per i lavoratori dello spettacolo questa non è più una festa. 

Caro Mario, io capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo Paese,
Però non dimentichiamo che il numero dei lavoratori del Calcio e il numero dei lavoratori dello Spettacolo si equivalgono.


Quindi non dico di spendere qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa di un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni 40 e mai modificate sino ad oggi.
Quindi Caro Mario, come si è esposto nel merito della SuperLega con grande tempestività, sarebbe altrettanto gradito il suo intervento sul mondo della cultura italiana.

A proposito di Superlega due parole sull’uomo del momento, il sonnecchiante Ostellari.

Ecco Ostellari, ha deciso che un disegno di legge di iniziativa parlamentare quindi massima espressione del popolo, che è già stato approvato  alla Camera,  come il ddl Zan può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo. Cioè se stesso.

Ma d’altronde Ostellari fa parte di uno schieramento politico che negli anni si è distinto per la sua lotta all’uguaglianza, vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi:

-“Se avessi un figlio gay, lo brucerei nel forno” Giovanni De Paoli consigliere regionale lega Liguria
-"I gay? Che inizino a comportarsi come tutte le persone normali” Alessandro Rinaldi consigliere per la Lega Reggio Emilia
- “Gay vittime di aberrazioni della natura” Luca Lepore e Massimiliano Bastoni consiglieri comunali leghisti 
-“i gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie”  Alberto Zelger consigliere comunale della Lega Nord a Verona
-“Il matrimonio gay porta all’estinzione della razza“ Stella Khorosheva candidata leghista
- “fanno iniezioni ai bambini per farli diventare gay” candidata della Lega Giuliana Livigni 

Qualcuno come Ostellari ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto al DDL Zan, e allora vediamole queste priorità:
Il Senato non ha avuto tempo per il DDL ZAN perché doveva discutere l’Etichettatura del vino, la riorganizzazione del Coni, l’indennità di bilinguismo ai poliziotti di Bolzano e per non farsi mancare niente il reintegro del vitalizio di Formigoni

Quindi secondo Ostellari probabilmente il diritto al vitalizio di Formigoni è più importante della tutela dei diritti di tutti, e di persone che vengono quotidianamente discriminate fino alla violenza. 
Ma a proposito di diritto alla vita, il presidente dell’associazione Pro-vita, l’ultracattolico e antiabortista Jacopo Coghe amicone del leghista Pillon in questi mesi è stato la prima voce a sollevarsi contro il ddl zan.


L’antiabortista non si è accorto però che il Vaticano ha investito più di 20 milioni di euro in un’azienda farmaceutica che produce la pillola del giorno dopo.

Quindi cari antiabortisti, caro Pillon purtroppo avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa.

Che brutta storia».