Gassmann: "Ci vorrebbe una tessera per chi ha fatto il vaccino", ma il suo tweet è travolto dalle critiche

L'attore: "Chi non vuole farselo non entra in: ristoranti,bar, cinema,teatri,stadio, negozi, autobus,taxi,treni, e tiene sempre la mascherina... poi vedi che lo fanno".

Alessandro Gassmann

Alessandro Gassmann

globalist 24 novembre 2020
Alessandor Gassmann sul vaccino ha un'opinione netta, e l'ha espressa su twitter, provocando però anche un polverone: "Una volta fatto il vaccino, darei una tessera che lo testimoni. Chi non vuole farselo non entra in: ristoranti,bar, cinema,teatri,stadio, negozi, autobus,taxi,treni, e tiene sempre la mascherina... poi vedi che lo fanno".
Moltissimi i commenti di risposta al post dell'attore romano, e tanti - la maggior parte- in aperto contrasto con le sue parole. "Così si chiama dittatura, non democrazia", scrive un utente. "Un po' fascistella come dichiarazione! Siamo già allo scontro tra obbligatorietà o meno e non abbiamo ancora i vaccini!", gli fa eco un altro. "Perché non tatuiamo anche un numerino sull'avambraccio?", ironizza un altro ancora. "Peccato che sia anticostituzionale!", aggiunge più di uno. Ma c'è anche chi si trova d'accordo con l'opinione di Gassmann. "Condivido in pieno il tuo pensiero", asserisce. "50mila morti sono motivo sufficiente per qualsiasi obbligo!", osserva un altro.