Il dolore di Red Canzian: "Covid crudele, ci ha impedito di stare vicini a Stefano"

Il bassista dei Pooh ricorda l'amico Stefano D'Orazio: "Il Covid è una malattia bastarda, aggiunge crudeltà al dolore della sua morte"

Red Canzian

Red Canzian

globalist 7 novembre 2020

Red Canzian, bassista dei Pooh e grande amico di Stefano D’Orazio, scomparso la notte scorsa a causa del Covid, esprime il dolore per la scomparsa: "Sono devastato. Stefano mi era molto vicino, e io ero molto vicino a lui. Trovo assurdo quello che stiamo vivendo. La velocità è stata disarmante, la morte dolorosa e il Covid ha reso tutto crudele, ci ha tolto la possibilità di stare con lui, di stargli vicino, di tenergli la mano. E' un peggiorativo a un dolore già assurdo. E' una malattia bastarda, che aggiunge crudeltà al dolore".


"E' normale, basso e batteria in una band sono molti legati tra loro. E poi umanamente, avevamo mille cose in comune", dice Canzian, che ricorda poi come è venuto a conoscenza della notizia della malattia di D'Orazio. "Lo abbiamo saputo una settimana fa. E' entrato in ospedale, con questa febbre improvvisa. Ci hanno detto che era il Covid. Il virus gli aveva già preso i polmoni, e poi tutto è precipitato".


Canzian si lascia poi andare ad una considerazione, che gli esce dal cuore: "Prima Valerio nel 2013 (Valerio Negrini, autore della maggior parte dei testi delle canzoni dei Pooh), ora Stefano, fa ancora più male, sono andati via quelli che scrivevano i testi delle canzoni -dice Red- Siamo rimasti davvero 'senza parole'. Credo che con la fine di Stefano si congeli tutto. E mi auguro che la gente rispetti questo dolore".