Addio all'immenso Gigi Proietti: un fuoriclasse della recitazione

Una carriera lunga più di 50 anni tra teatro, cinema e tv. Era ricoverato in una clinica romana dopo un malore dovuto a problemi cardiaci

Uno degli ultimi scatti du Gigi Proietti
Uno degli ultimi scatti du Gigi Proietti
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2 Novembre 2020 - 08.12


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Gigi Proietti è morto. Oggi avrebbe compiuto 80 anni. Il noto attore romano, a quanto apprende l’Adnkronos, è deceduto in una clinica romana intorno alle 5.30. Le sue condizioni si erano aggravate ieri sera. Proietti era ricoverato da giorni in clinica per problemi cardiaci.

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Il quadro è peggiorato ieri e nella tarda serata il paziente è stato sedato.
Fino a tardi sono rimasti accanto all’attore la moglie e le due figlie, che intorno alla mezzanotte hanno lasciato la clinica. “Nelle prime ore del mattino è venuto a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie”, si legge in una nota della famiglia.

Già in passato, nel 2010, Proietti era stato ricoverato per una forte tachicardia. “Nelle prime ore del mattino è venuta a mancare all’affetto della sua famiglia Gigi Proietti. Ne danno l’annuncio Sagitta, Susanna e Carlotta. Nelle prossime ore daremo comunicazione delle esequie”. ha spiegato la famiglia in una nota.

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La carrieraNato a Roma nel 1940, appassionato musicista e cantante fin dalla giovinezza, durante l’università si avvicina al teatro sperimentale. Nel 1970 trionfa nel musical “Alleluja brava gente”. Da allora, la sua carriera è una serie di successi a teatro, al cinema e in televisione, ma è anche doppiatore (tra gli altri di Marlon Brando, Robert De Niro, Dustin Hoffman e il Genio di Aladin di Walt Disney), regista e poeta teatrale.

 

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I più grandi successiE’ l’eterno Mandrake di Febbre da cavallo, il maresciallo Rocca della tv e il Gastone teatrale. Dall’Accademia al teatro d’avanguardia, dal teatro Tenda al varietà e alla tv attraversa oltre mezzo secolo di spettacolo italiano, con l’eleganza di un maestro di tecnica, ironia e carisma che sa parlare al pubblico più evoluto come alla grande platea degli spettatori televisivi.

 

L’amore per il teatroIn circa 50 anni di attività ha collezionato 33 fiction, 42 film, 51 spettacoli teatrali di cui 37 da regista, oltre ad aver registrato 10 album come solista e diretto 8 opere liriche. Una carriera teatrale, da A me gli occhi please, passando per Shakespeare, che aveva riassunto in uno spettacolo Cavalli di battaglia scelto per festeggiare nel 2016 i suoi 50 anni in scena coronati dalla direzione quindicennale dell’elisabettiano Globe Theater di Roma. Anche se molto prima la sua scuola, e la sua vocazione di maestro, si era espressa al Brancaccio, di cui fu direttore dal 1978, insieme a Sandro Merli, per dare vita ad una fucina di talenti tra cui figurano Flavio Insinna, Chiara Noschese, Giorgio Tirabassi, Enrico Brignano, Massimo Wertmüller, Paola Tiziana Cruciani, Rodolfo Laganà, Francesca Reggiani, Gabriele Cirilli e Sveva Altieri.

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Il successo in tvAttori che come lui sanno attraversare i generi e che hanno conquistato il cuore del pubblico televisivo come ha fatto Proietti, prima come conduttore (suo un Fantastico 4 nel 1983) poi come protagonista di fiction fortunatissime come Il Maresciallo Rocca, arrivata a conquistare anche 16 milioni di telespettatori, poi L’avvocato Porta sempre uscito dalla penna di Marotta e Toscan, Una pallottola nel cuore e molto altro. 

 

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L’ultima apparizione sul grande schermoOra nel bellissimo cameo del Mangiafuoco nel Pinocchio di Garrone, tornerà ancora una volta al cinema, proprio lui che si lamentava sempre di aver fatto in fondo pochi film, con Marco Giallini e la regia di Edoardo Falcone in “Io sono Babbo Natale” annunciato, sempre che i cinema riescano a riaprire, per il 3 dicembre. E saluterà come piaceva a lui, in commedia.

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