Benigni trattato senza motivo come Montanelli: la sua statua imbrattata di vernice rossa

E non è la prima volta che la statua viene sottoposta a vandalismi: a pochi mesi dall’inaugurazione le venne segata una gamba, poi oggetto di restauro da parte del Comune.

Statua di Benigni

Statua di Benigni

globalist 16 luglio 2020

Imbrattata di vernice rossa la statua dedicata a Roberto Benigni, realizzata a Manciano-La Misericordia frazione del comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo) dove l’attore è nato nel 1952. L’opera, fatta da uno scultore locale, Andrea Roggi, fu realizzata nel 1999 dopo le riprese del film «La vita è bella», effettuate in parte proprio a Castiglion Fiorentino.




Ignoti hanno dunque gettato vernice rossa su tutto il basamento in pietra della statua e ci vorrà del tempo, ha detto lo scultore che l’ha realizzata, per restaurarla. Sono in corso le indagini dei carabinieri per risalire agli autori del gesto. All’inaugurazione di 21 anni fa parteciparono anche i genitori dell’attore, Luigi e Isolina ma non è mai stata visitata da Roberto Benigni nonostante lo stesso abbia ricordato di recente in tv il luogo dove è nato e da dove i genitori partirono per cercare lavoro a Prato. La mancanza di una visita nel paese natio ha suscitato in passato forti polemiche, mentre qualche giorno fa, provocatoriamente, Vittorio Sgarbi aveva chiesto di «rimuovere la statua perché Benigni palpeggiò Raffaella Carra». E non è la prima volta che la statua viene sottoposta a vandalismi: a pochi mesi dall’inaugurazione le venne segata una gamba, poi oggetto di restauro da parte del Comune.