Carole King: "Negli Usa uomini e donne nere soffrono ancora di razzismo sistemico"

La cantante folk americana contenta perché la Corte suprema ha difeso i diritti della comunità Lgbtq: "Siamo tutti fratelli e sorelle".

La cantante folk americana Carole King

La cantante folk americana Carole King

globalist 16 giugno 2020

No alle discriminazioni in base agli orientamenti sessuali: "La decisione della Corte Suprema rafforza il fatto che siamo tutti fratelli e sorelle, indipendentemente dal colore che siamo o dal pronome che usiamo. Ieri è stata una buona giornata per i diritti civili".


Lo scrive su Twitter la cantante folk americana Carole King, commentando la decisione dei giudici americani di considerare discriminatorio anche l'orientamento sessuale oltre a quello razziale o religioso.


"Ma uomini e donne neri soffrono ancora di razzismo sistemico -aggiunge la star di 'You've got a friend'- e le persone transgender sono ancora ad alto rischio di essere vittime di bullismo, aggressioni sessuali, tentativi di suicidio o omicidio, e il rischio è ancora più elevato per le persone transgender di colore. Perché non possiamo andare tutti d'accordo?", conclude la folksinger americana.